Giovedì 05 Febbraio 2009

Nuovo preallarme meteo
Venerdì con pioggia e neve

Il maltempo non molla. Una nuova perturbazione di origine atlantica sta raggiungendo l'Italia, portando su buona parte delle regioni settentrionali e centrali piogge e temporali anche molto intensi. Il dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un allerta meteo valido dalle prime ore di venerdì: gli esperti prevedono temporali localmente anche molto intensi e venti forti su tutto il nord Italia e sulle regioni centrali tirreniche. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sulle Alpi a quote superiori agli 800-1.000 metri.

Per la Bergamasca le previsioni parlano poi di un miglioramento per domenica, con aria più fredda ma finalmente col sole, che beneficerà anche la giornata di lunedì. Poi, probabilmente, l’inverno potrebbe farci un’altra sorpresina, ma ne riparleremo.

Infine non si può dire che questo non sia stato un inverno piovoso. La quantità di acqua caduta dall'inizio dell'anno, che è raddoppiata rispetto alla media, ha mandato in tilt le campagne dove c'è preoccupazione per il nuovo allarme meteo. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati dell'Osservatorio agroclimatico dell'Ucea che ha registrato nel mese di gennaio in Italia una precipitazione cumulata superiore dell'82,3% rispetto alla media dello stesso mese nel periodo 1971-2000. «Una situazione che fa seguito peraltro - sottolinea la Coldiretti - ad un dicembre 2008 che ha mostrato una tendenza analoga con le precipitazioni che sono state superiori del 92,3% rispetto alla media dello stesso mese, con i valori più elevati che si erano registrati al centro nord. Il maltempo ha provocato gravi danni e disagi nelle campagne dove sono saltate le semine per il grano destinato alla pasta Made in Italy con un calo degli investimenti destinato a superare il 20% rispetto allo scorso anno».

La pioggia e la neve - sottolinea la Coldiretti - hanno reso inaccessibili i terreni per le normali lavorazioni e le necessarie risemine. «In Italia - conclude la Coldiretti - ci sono 5.581 comuni, il 70 per cento del totale a rischio idrogeologico, dei quali 1.700 sono a rischio frana e 1.285 a rischio di alluvione, mentre 2.596 sono a rischio per entrambe le calamità».

Dai un'occhiata alle previsioni di Bergamo

fa.tinaglia

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