Martedì 17 Febbraio 2009

V.BONACINA - piano di zona

Il piano di zona 2009-2011 sta per essere costruito, peccato solo non si abbiano certezze a proposito delle risorse disponibili. Il limite è stato evidenziato ieri dai Comuni dell?Ambito territoriale 1, di cui Bergamo è capofila, durante l?illustrazione della bozza delle linee guida per la redazione della nuova programmazione triennale che venerdì e sabato sarà al centro di un seminario organizzato al Polaresco. ?I trasferimenti, sia relativamente al Fondo nazionale politiche sociali che a quello regionale, sono incerti nei tempi e nella quantità di risorse assegnate e le indiscrezioni sembrano indicare un probabile ridimensionamento. Per una programmazione più coerente ci auguriamo di essere informati adeguatamente? dice Elena Carnevali, assessore alle Politiche sociali di Palafrizzoni. Il problema è che questa possibile contrazione delle risorse si colloca un momento delicato di crisi economica che, già da ora, si riflette in un aumento di richieste di sostegno nei confronti delle Amministrazioni comunali. L?Ambito territoriale 1, oltre a Bergamo, comprende i Comuni di Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone. Nel corso del triennio 2005-2007, per esempio, le risorse provenienti dai fondi nazionale e regionale per politiche sociali sono state altalenanti (complessivamente 2,59 milioni di euro nel 2005; 2,75 nel 2006; 3,6 nel 2007), mentre sono risultate in costante aumento quelle investite dalle sei amministrazioni (15,2 milioni nel 2005; 15,3 nel 2006; quasi 17 nel 2007). Un?ulteriore criticità evidenziata dai rappresentanti dell?Ambito territoriale 1 riguarda inoltre il criterio che nel breve tempo assumerà il Fondo sociale regionale nella distribuzione dei fondi, in base al numero degli abitanti e non ai servizi erogati. Cosa questa che inevitabilmente penalizzerà Bergamo dove risultano attivi numerosi servizi storici. ?La finalità del Piano di zona 2009-2011 ? rimarca la presidente dell?assemblea dei sindaci dell?Ambito territoriale 1 e assessore ai Servizi sociali del Comune di Torre Boldone, Anna Elisa Colleoni - rimane la costruzione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali del territorio che garantiscano ai cittadini un accesso paritario ai servizi?. Una programmazione che dovrà rispettare gli indirizzi della legge regionale 3 del 2008 e quelli forniti dalla Regione Lombardia, garantendo continuità, innovazione, soprattutto sul fronte della prevenzione, e integrazione socio-sanitaria tra i vari enti. ?In particolare ? sottolinea Carnevali ? al centro del piano sarà posto il governo del sistema di accesso alle unità d?offerta della rete, attraverso la definizione, nell?arco del triennio, di regole uniformi da parte dei Comuni dell?Ambito distrettuale rispetto ai criteri di accesso, modalità di fruizione, partecipazione alla spesa da parte dei cittadini di uno stesso territorio?. Tutto ciò ?per garantire ? rimarca Franco Cometti, assessore ai Servizi sociali di Sorisole - risposte adeguate ai bisogni, uniformità degli interventi e al tempo stesso assicurare regole di accesso chiare ed omogenee?. Il documento definitivo dovrà essere approvato dall?assemblea dei sindaci entro metà marzo. ?Un altro pilastro della nuova programmazione ? conclude Carnevali ? sarà il rafforzamento e la valorizzazione della partecipazione del Terzo settore che ci aspettiamo partecipi numeroso al seminario organizzato al Polaresco?. All?approvazione del piano seguirà la sottoscrizione dell?accordo di programma che, per l?Ambito di Bergamo, coinvolgerà anche Asl, Provincia, Ufficio scolastico provinciale, Casa circondariale e Ufficio esecuzione penale esterna. In allegato all?accordo di programma ci sarà un?analisi di epidemiologia sociale contenente dati raccolti insieme all?Asl. Vanessa Bonacina

fa.tinaglia

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