Martedì 24 Febbraio 2009

Tunisino scarcerato: Belotti (Lega)
chiede accertamenti del ministero

Il consigliere regionale Daniele Belotti della Lega Nord ha inoltrato un'interrogazione al ministro della Giustizia Angelino Alfano in merito alla vicenda di M. H., il tunisino trentacinquenne sospettato di essere un trafficante internazionale di cocaina scarcerato a Bergamo per decorrenza dei termini pochi giorni dopo il suo arresto, il 12 febbraio scorso. Si era parlato di un cavillo: interrogato oltre i tempi consentiti per un equivoco tra la Corte d'appello di Brescia e il Tribunale di Bergamo (una delega della Corte d'appello è stata erroneamente interpretata al fine di un'ordinanza di custodia anziché di un interrogatorio di convalida). Una situazione che ha consentito agli avvocati difensori di presentare un'eccezione e di ottenere, mercoledì 18 febbraio, che il nordafricano venisse rimesso in libertà.
Belotti chiede «che, attraverso un sopralluogo degli ispettori del ministero, vengano compiuti accertamenti dei fatti al fine di individuare eventuali responsabilità in merito all'errore procedurale e stabilire eventuali provvedimenti considerato anche il ripetersi di simili casi».
Belotti chiede inoltre di sapere «se da parte degli organi giudiziari locali è stato inviato un messaggio di scuse e di rammarico, spiegando i fatti, alle autorità tedesche che hanno visto compromessa una loro importante indagine». È stata infatti l'autorità tedesca, in seguito a indagini sul tunisino tra il 2005 e il 2006, a emettere un mandato di cattura europeo e la polizia della Germania ha inoltrato la segnalazione ai carabinieri di Bergamo.
M. H. era stato rintracciato e ammanettato in un appartamento di via Galmozzi a Bergamo, che aveva preso in affitto.

a.benigni

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