Mercoledì 25 Febbraio 2009

Processo per la morte di Kristel
Il Fluid si costituisce parte civile

Si è svolta mercoledì 25 febbraio l'udienza di smistamento del processo per la morte di Kristel Marcarini, la ragazza di 19 anni di Clusone che lo scorso aprile è deceduta dopo aver ingerito una pasticca di ecstasy mentre si trovava al Fluid di Orio. La discoteca ha chiesto di costituirsi parte civile contro gli imputati: la richiesta è dettata dal risvolto mediatico locale e nazionale che la vicenda ha avuto, causando, secondo il locale notturno, un danno patrimoniale e di immagine. Il pm Franco Bettini si è però opposto: il gup, all'epoca del fatto di cronaca, aveva trasmesso gli atti al pm riguardo la posizione del legale rappresentante del Fluid. Secondo l'avvocato, i gestori avrebbero infatti tollerato che il locale fosse frequentato da gente dedita all'uso di stupefacenti. Questo sarebbe quindi incompatibile con la richiesta di costituzione di parte civile. Il tribunale ha però accettato la richiesta del Fluid che quindi si costituirà parte civile: il processo avrà ora inizio il 6 maggio prossimo.

A processo il lecchese accusato di aver ceduto la pillola: Maurizio Piazza, 23 anni, è agli arresti domiciliari a Olginate dove vive coi genitori. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono spaccio di droga aggravato dal fatto di averla ceduta a una minorenne (l'amica di Kristel) e morte in conseguenza di altro reato. Con Piazza alla sbarra comparirà anche Antonino Romano, di Calolziocorte, che è però accusato solo di alcuni episodi di spaccio. Mercoledì il difensore di Piazza nell'udienza di smistamento ha chiesto che venga ammessa perizia tossicologica sulle presunta abitudine della vittima ad assumere sostanze stupefacenti.

Kristel Marcarini, studentessa e promessa dello sci bergamasco, aveva accusato un malore dopo aver passato la notte fra il 12 e il 13 aprile alla discoteca Fluid di Orio: era morta in ospedale il 18 aprile. Romano e Piazza erano stati rintracciati all'indomani del decesso della ragazza. I due hanno sempre negato gli addebiti, ma col tempo le loro versioni hanno preso strade divergenti. In particolare, Romano nelle scorse settimane ha reso delle dichiarazioni spontanee davanti agli inquirenti raccontando che lui e Piazza da almeno un paio di mesi erano dediti nei fine settimana allo spaccio di ecstasy. Secondo le ultime rivelazioni del giovane di Calolzio, Piazza ogni weekend lo avrebbe rifornito di 50 pasticche che lui avrebbe provveduto a spacciare in vari locali. Anche il ventitreenne di Olginate, stando sempre al racconto di Romano, avrebbe venduto droga nelle discoteche.

All'udienza di smistamento ha assistito la mamma di Kristel, Maria Quintini: «Seguirò tutto il processo - ha dichiarato la donna -. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e che chi ha sbagliato paghi. Il dolore che porto con me è immenso: spero che anche gli imputati capiscano cosa hanno fatto».

fa.tinaglia

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