Lunedì 09 Marzo 2009

Scoperto falso dentista, sigilli
a tre studi odontoiatrici

Tre studi odontoiatrici con i sigilli. La compagnia di Treviglio della Guardia di finanza ha scoperto un falso dentista che professava abusivamente in tre studi medici di Brembate, Dalmine e Bergamo. Si tratta di un 43enne di Bergamo - R. G. - che, smessi i panni di odontotecnico già da qualche anno e con la complicità di un dentista - O. R., 48 anni di Torre Boldone -, esercitava abusivamente l’attività di medico dentista. L'uomo è stato quindi denunciato a piede libero per l'esercizio abusivo di profesisone medica mentre il complice risponderà ora di concorso di realto.

Nel corso della fase istruttoria, sono stati sentiti numerosi pazienti degli studi dentistici posti sotto sequestro. Una quindicina di clienti individuati avrebbe quindi confermato come le cure venissero loro prestate direttamente dal falso dentista il quale seguiva tutti gli aspetti del rapporto con il cliente. Alcuni di loro avrebbero anche dichiarato che il vero dentista era a conoscenza dell'attività dell'odontotecnico e in alcuni casi era anche presente negli ambulatori mentre R.G. svolgeva la sua attività illegale.

Gli onorari richiesti, poi, erano di tutto rispetto: in alcuni casi è stato appurato che per l’impianto e la cura di pochi denti, i pazienti si erano impegnati per ingenti somme. Il falso medico disponeva di suo pugno il preventivo delle cure da fare su fogli di carta intestata riportante i dati del vero odontoiatra, firmati con il nome di quest’ultimo.

Spesso, sempre secondo alcuni clienti, le prime diagnosi e i preventivi erano fatti presso l’abitazione dei pazienti. Questi venivano invogliati ad accettare le proposte di cura perché veniva loro prospettata la possibilità di pagare «con comodo». Secondo un testimone, il pagamento veniva garantito mediante l’emissione di cambiali, che il più delle volte erano compilate direttamente dal falso dentista. Al momento, gli inquirenti stanno verificando queste ultime dichiarazioni, alla ricerca delle cambiali di cui un paziente avrebbe riferito. In virtù delle lunghe dilazioni di pagamento concesse, il corrispettivo iniziale pattuito lievitava in modo esponenziale tanto che, in almeno un caso, il paziente è risultato essersi impegnato per importi vicini ai 100 mila euro.

Ala luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il gip del Tribunale di Bergamo, al fine di evitare ulteriori dannose conseguenze alla salute degli ignari pazienti, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dei tre studi odontoiatrici dove veniva esercitata l’attività abusiva.
I militari della Compagnia di Treviglio sono tutt’ora all’opera per ricostruire compiutamente il complessivo giro d’affari del falso dentista allo scopo sia di riscontrare l’effettiva dichiarazione al Fisco dei proventi ricavati dall’attività medica, sia di verificare l’eventuale superamento della soglia di usura in ordine alle dilazioni di pagamento concesse ai pazienti. Dalle ricerche compiute dalle Fiamme gialle risulta che G.R. non è nuovo a questo reato: già in passato, e sempre nella Bergamasca, era stato denunciato per esercizio abusivo di attività medica.

fa.tinaglia

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