Sabato 14 Marzo 2009

Apc-*Alpinismo/ Nives Meroi parte alla caccia del 12esimo Ottomila

Il Kangchenjunga, la terza montagna più alta del mondo Roma, 13 mar. (Apcom) - Nives Meroi è in forma e lo si capisce dalla prima risposta al telefono: ´Sono con la cicca in mano, sono una ciminieraª. L'alpinista friulana si prepara ´a modo suoª per affrontare il 12esimo Ottomila, il Kangchenjunga (8.586 metri), la terza montagna più alta del mondo. Nives Meroi partirà come sempre con il marito e compagno di cordata, Romano Benet: ´Lo abbiamo deciso neppure dieci giorni faª, all'ultimo, come spesso in precedenza. La coppia più alta d'Italia - entrambi hanno nello zaino 12 vette superiori agli ottomila metri, oltre a numerosi altri tentativi e ascensioni, partirà domani per Kathmandu e ´dopo un paio di giorni di pratiche burocraticheª e un volo interno, si avvierà per il lungo trekking (una decina di giorni) verso il campo base del Kangchenjunga, la più meridionale delle montagne himalayane, al confine con l'India. Siamo solo Romano ed io - conferma ad Apcom l'alpinista friulana (ma di origine bergamasca) - ma al campo base sappiamo che ci saranno altre spedizioni´. L'ascensione si svolgerà, come tutte quelle che l'hanno preceduta, in stile alpino (senza corde fisse , né portatori d'alta quota) e senza l'ausilio di ossigeno. A 48 anni, Meroi si sente pronta, ªnonostante alcune vicissitudini´ (ha tolto la placca al ginocchio infortunato sul Makalu) che le hanno impedito per un paio di mesi di infilare gli scarponi e quindi di allenarsi con gli sci: ªma con un po' di palestra e di terapia ho risolto´, sdrammatizza l'alpinista. Di fronte a sé ha una montagna difficile, ªsia per l'altezza, sia per le condizioni meteorologiche sempre molto mutevoli, sia da un punto di vista tecnico´: la salita per il versante sud-ovest, lungo la via tracciata dai primi salitori nel 1955, parte da un campo base a circa 5.000 metri per raggiungere la vetta ad 8.586 metri. ªIn basso il ghiacciaio è molto crepacciato e l'ultimo tratto, gli ultimi 700 metri della via, sono tecnicamente difficili ´. Se le condizioni della parete saranno favorevoli e il meteo buono ªentro la fine di aprile´ Nives e Romano potrebbero raggiungere la vetta. E a quel punto, per completare un lavoro iniziato quasi per gioco e solo per passione, mancheranno ancora due montagne a Nives Meroi per aggiudicarsi tutti e 14 gli Ottomila: l'Annapurna e il Makalu, tentato in invernale l'autunno scorso. L'austriaca Gerlinde Kaltenbrunner (39 anni) e la spagnola Edurne Pasaban (36 anni), entrambe con 11 Ottomila alle spalle, le contendono il primato. fcs

a.campoleoni

© riproduzione riservata

Tags