Domenica 15 Marzo 2009

Zanzara tigre
come prevenirla

Vigilanza sul rispetto delle norme di prevenzione, una campagna di informazione ai cittadini e, a breve, anche la possibilità di segnalare al sito Internet del Comune la presenza un po' troppo massiccia di zanzare tigre o di situazioni che ne favoriscono la riproduzione. La primavera è ormai alle porte, e con l'aumento delle temperature i primi esemplari della temuta Aedes albopictus (nome scientifico del fastidioso insetto) potrebbero cominciare a svilupparsi. Per evitare l'infestazione, Comune di Bergamo, Asl e Museo di Scienze naturali confermano l'alleanza messa in campo lo scorso anno, con interventi a tutto campo.

Larvicidi nei pozzetti
«Ripeteremo il monitoraggio con ovitrappole già effettuato nel 2008 - annuncia Raffaele Maffi dell'Asl -. Questo permetterà di avere un'indicazione su base scientifica delle zone più colpite dal fenomeno». Lo scorso anno, i quartieri cittadini maggiormente disturbati da ronzii e punture sono stati Monterosso, Malpensata e Borgo Palazzo. «Le cause possono essere molteplici - prosegue Maffi -. Maggiore presenza di verde, di orti, di corsi d'acqua stagnanti, per esempio. Per fortuna, comunque, la città tende a subire un'infestazione inferiore rispetto ad alcuni Comuni della provincia, penso per esempio a Dalmine». La rilevazione sistematica della presenza di zanzare tigre fornirà una mappa utile anche per programmare, nei mesi caldi, qualche raid adulticida: «Questi interventi non sono efficaci sul lungo periodo, ma in alcuni casi, per esempio in luoghi molto frequentati dai bambini, vanno fatti comunque - spiega l'assessore all'Ecologia Fausto Amorino -. Ci siamo dati un criterio: il trattamento si può fare nel caso in cui si rilevino più di 200 uova in una trappola». Prosegue sistematico, intanto, lo spargimento di larvicidi in pozzetti e tombini da parte degli operatori A2A.

Modulo per le segnalazioni
Fondamentale poi l'informazione: verrà riproposto l'opuscolo dello scorso anno con i consigli per la prevenzione, e ad aprile saranno organizzati almeno due incontri sul tema, uno per addetti ai lavori e uno pubblico. «Il raggio di azione della zanzara è di 100-200 metri al massimo - argomenta Amorino -. Gli insetti che ci pungono sono cresciuti praticamente in casa nostra, per evitare le punture è fondamentale che ognuno faccia la propria parte». Altro fronte da gestire è quello delle segnalazioni di cittadini infastiditi dagli insetti: «D'estate arrivano chiamate a noi e all'Asl, lettere ai giornali, e-mail. I canali sono diversi, e spesso i messaggi vengono inviati in forma anonima - spiega Amorino -. Per avere un quadro più chiaro delle richieste dei cittadini, stiamo pensando di caricare sul sito del Comune un modulo da compilare con i propri dati e l'indicazione del problema».

Buone prassi di prevenzione

Infine, con l'avvicinarsi dei mesi «cruciali» verrà chiesto alla Polizia locale di attivarsi anche sul fronte del controllo del rispetto dell'ordinanza di prevenzione (consultabile su www.comune.bergamo.it) emanata dal sindaco, con prescrizioni per cittadini, amministratori condominiali, scuole e asili.

fa.tinaglia

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