Mercoledì 18 Marzo 2009

Tra Bruni e Tentorio
è stato un duello di classe

È iniziata con una stretta di mano ed è finita a pacche sulle spalle. Più che un primo round, un tè tra rispettosi conoscenti, di quelli che magari si contendono l'ultimo pasticcino, si lanciano frecciate, ma sempre con sorriso e una certa qual classe.

Se i toni della campagna elettorale saranno quelli sentiti ieri sugli schermi di «Bergamo Tv», la città ha tutto da guadagnarci: il sindaco Roberto Bruni e lo sfidante Franco Tentorio non si sono risparmiati frecciate e battutine, ma niente toni da saloon.

Un confronto serrato ad ampio raggio sui temi, distinguo precisi, qualche tentativo di mettere in difficoltà il contendente, ma sempre con un fare da galantuomini decisi a parlare di politica e non a duellare a colpi di slogan.

Si è partiti dall'idea di città, il primo tema messo sul tavolo da Massimo Sonzogni, conduttore della puntata di «Bergamo in diretta». Tentorio punta su un mix tra «tradizione e attenzione allo svuluppo», Bruni amplia il concetto parlando di «mantenimento dell'identità e necessaria apertura al futuro». Visioni apparentemente non dissimili che però, passando sul piano delle scelte urbanistiche si concretizzano nella convinta adesione alle previsioni del Pgt da parte di Bruni, e nelle note perplessità di Tentorio sull'aumento degli abitanti e la necessità di far progredire di pari passo case, infrastrutture e servizi, con stoccate sulle previsioni eccessive di alcuni Pii (ex Sace, Enel) ovviamente rintuzzate dal sindaco.

Tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 18 marzo

r.clemente

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