Mercoledì 18 Marzo 2009

Preso un anno dopo la rapina:
tradito dalle impronte della mano

Grazie all'analisi dell'impronta del palmo della mano, i carabinieri sono risaliti al presunto autore di una rapina in banca messa a segno l'anno scorso e l'hanno condotto in carcere a Bergamo. Sono stati i militari del Nucleo investigativo di Bergamo ad arrestare Alberto Pecis, in esecuzione dell'ordinanza di carcerazione emessa lunedì 16 marzo dal gip Bianca Maria Bianchi su richiesta del pm Maria Esposito. Pecis, 34 anni, residente a Cologno al Serio, è accusato di aver assaltato insieme a un complice la filiale della Bipop Carire di Morinico al Serio il 4 febbraio 2008.

Secondo la ricostruzione emersa dalle indagini, Pecis sarebbe entrato nell'istituto di credito per primo e a volto scoperto. Si sarebbe messo a leggere un depliant, giusto il tempo di essere seguito da un complice che entrò nella banca con la faccia coperta da un passamontagna (che non ha permesso sinora di identificarlo). A quel punto Pecis avrebbe estratto un taglierino e avrebbe scavalcato il bancone per farsi consegnare da una cassiera 8.300 euro. Al momento erano presenti nella filiale un'altra cassiera e un cliente extracomunitario.

Il momento in cui il bandito identificato come Pecis ha scavalcato il bancone è risultato cruciale per le indagini: infatti il filmato delle videocamere della banca mostra che il rapinatore appoggia la mano sinistra, senza guanti. Tanto è bastato agli uomini del Ris di Parma: rilevate le impronte, hanno scoperto che appartengono a Pecis, il quale al momento dell'arrivo dei carabinieri era già agli arresti domiciliari per un'altra rapina a Telgate, il 5 marzo 2008, alla filiale della Cassa rurale di Pompiano Franciacorta.

a.benigni

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