Mercoledì 18 Marzo 2009

Albanese in fuga dopo il furto
Colpito alle gambe e arrestato

Verso l'alba di mercoledì 18 marzo i carabinieri di Treviglio sono riusciti a bloccare un presunto ladro che stava scappando con due complici dopo aver svaligiato una casa di Arzago d'Adda. È accaduto a Rivolta d'Adda e non è stato un arresto semplice: la sua fuga è stata fermata con un colpo accidentale partito dalla pistola di un militare dell'Arma, al termine di un inseguimento. Si tratta di un ventiduenne albanese, privo di permesso di soggionro, già noto alle forze dell'ordine per reati dello stesso tipo. È stato arrestato per furto in abitazione aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Erano le 4 quando, in base alla ricostruzione compiuta dai carabinieri, un uomo ha forzato la finestra della cucina e si introduceva insieme ad altre due persone in una villetta di via Puccini, ad Arzago. Il proprietario, un imprenditore di 34 anni,la moglie e i due bambini dormivano in quel momento. I ladri si impadronivano di 4 telefonini, di 375 euro, di una Bmw 530 e delle chiavi di un'altra Bmw Serie 1 che però non rubavano, probabilmente disturbati dalla presenza dei militari. Evidentemente il proprietario deve aver sentito dei rumori e ha dato l'allarme. La pattuglia dei carabinieri era in servizio perlustrativo in zona e ha intercettato i tre tipi sospetti vicino alla villetta, in fondo alla via: due su un'auto sconosciuta, l'altro, l'albanese poi identificato, sulla Bmw rubata.

È iniziato a quel punto un inseguimento che si protraeva fino a Rivolta. Lì, in via Giulio Cesare, l'albanese, avendo danneggiato la vettura durante la sua corsa, saltava dall'abitacolo e proseguiva la fuga a piedi, mentre i due complici facevano perdere le loro tracce. Uno dei carabinieri che inseguivano è sceso dall'auto e ha rincorso l'albanese, che entrava in cortile. In quel momento - riferiscono i militari - il giovane «si infilava una mano nella tasca dei pantaloni, come per cercare qualcosa». Così «il carabiniere, supponendo che il malvivente, nel frattempo scomparso dalla sua visuale a causa dell'oscurità, stesse per estrarre un'arma, decideva di armare la propria pistola ma, nel compiere tale operazione, inciampava cadendo a terra e accidentalmente gli partiva un colpo». Il proiettile ha colpito il fuggitivo a un ginocchio. L'albanese, fatto qualche passo e non riuscendo a scavalcare un muro di cinta di due metri, si è arreso.

Recuperate l'auto e l'altra refurtiva, carabiniere e albanese sono stati trsportati all'ospedale di Treviglio. L'immigrato è stato operato al ginocchio, il militare è stato medicato poichè in seguito alla caduta ha riportato una contusione a un polso ed escoriazioni a una gamba e a un gomito. Ora sono incorso le indagini per individuare i due complici.

a.benigni

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