Mercoledì 18 Marzo 2009

Nembro, maxi evasione fiscale
Denunciato un imprenditore

Emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, omessa presentazione delle dichiarazioni e occultamento e distruzione della documentazione contabile, per un'evasione fiscale quantificabile in decine di milioni di euro. Queste le accuse contestate, a vario titolo, dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Bergamo a un imprenditore di Nembro e a un altro di Cernusco sul Naviglio (Milano), entrambi quarantenni, titolari di due aziende di materiale ferroso di Villa d'Adda e Desenzano del Garda (Brescia). Le indagini hanno permesso di accertare la base imponibile sottratta al fisco ammontante a 34 milioni di euro in materia di imposte dirette (di cui 10 milioni di euro quali costi non deducibili derivanti dall'utilizzo di fatture false) e violazioni all'Iva per 9 milioni di euro.

L'indagine ha preso il via nell'estate del 2008 quando i militari hanno effettuato un controllo presso l'indirizzo di una ditta di Villa d'Adda, trovandosi però di fronte all'abitazione di un privato all'oscuro di tutto. Dopo aver scoperto il titolare della ditta, già gravato da precedenti specifici per violazioni alle leggi in materia di Iva e delle imposte sui redditi, i finanzieri hanno scoperto che l'impresa in questione, pur avendo effettivamente acquistato dall'estero materiale ferroso per decine di milioni di euro, non aveva mai provveduto a presentare, sin dalla sua costituzione (2004), alcuna dichiarazione dei redditi. Il responsabile dell'azienda, aveva però, nel frattempo, distrutto tutta la documentazione contabile per sottrarla all'accertamento delle fiamme gialle, che però sono comunque riusciti a risalire al reale giro d'affari, scoprendo tra l'altro che la stessa impresa aveva emesso fatture false nei confronti di un'altra società di Desenzano del Garda che è stata, a sua volta, sottoposta a verifica.

e.roncalli

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