Mercoledì 18 Marzo 2009

Brebemi, per le firme sul progetto
incontro a Milano non più a Roma

Bergamo ha vinto la battaglia contro Roma per la Conferenza di servizi per il progetto definitivo della Brebemi, incontro che non si terrà più a Roma, come inizial,mente previsto, bensì a Milano, il 26 marzo prossimo.


La Provincia di Bergamo aveva fatto sentire la propria voce di protesta per la convocazione a Roma il 12 marzo scorso, subito dopo appresa la notizia che nella capitale avrebbero dovuto trasferirsi i rappresentanti di 140 enti lombardi su 147 invitati. L’assessore provinciale alle Grandi Infrastrutture, Felice Sonzogni si era fatto portavoce del malcontento per le perdite di tempo e lo spreco di denaro pubblico di questa affollata trasferta romana. Perché non tenere l’incontro in Lombardia? Questo il senso del richiamo di Sonzogni, che ha avuto risonanza anche al di fuori della regione. La richiesta di trasferimento in Lombardia della sede della Conferenza per la BreBeMi era stata indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli; al sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli e per conoscenza al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, all'assessore regionale Raffaele Cattaneo, ai Presidenti delle Province di Milano, Brescia, Cremona, Lodi.

Mercoledì è pervenuta a tutti gli enti invitati alla Conferenza di servizi la comunicazione che la richiesta è stata accolta e l’incontro si terrà a Milano, il 26 marzo prossimo, nell’Aula delle udienze della Corte dei Conti, sede regionale Lombardia, via Marina 5. A dare la notizia è stato il capo di gabinetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’assessore Felice Sonzogni prende atto con soddisfazione della disponibilità: «E' l’accoglimento di una proposta di buonsenso fatta soprattutto per agevolare al massimo la partecipazione dei soggetti lombardi che vogliono essere coinvolti e condividere il varo di un progetto imponente e fortemente voluto dalle realtà locali. Mi piace rilevare che è stato afferrato lo spirito della mia sollecitazione, anche al fine di ridurre i costi che gli enti locali avrebbero dovuto sostenere per partecipare a tale riunione. È comunque un segnale positivo per la considerazione e il rispetto verso il territorio e anche per il non secondario discorso di contenimento della spesa pubblica”.

a.ceresoli

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