Domenica 22 Marzo 2009

La crisi ferma il traffico:
e in A4 si contano meno morti

Meno traffico, meno morti sulle strade. L'equazione è corretta? Se è vero che per migliorare la sicurezza sulle arterie italiane sono stati fatti diversi sforzi - in A4, ad esempio, è in funzione il tutor che controlla rigorosamente le velocità e stacca sanzioni a chi sgarra - di certo la minor presenza di veicoli abbassa il rischio di incidenti.

Lo confermano i dati diffusi dall'Aiscat, l'associazione cui fanno capo le 24 società autostradali italiane: nel 2008, rispetto al 2007, il numero di persone che hanno perso la vita sui 5.600 chilometri delle rete autostradale italiana è calato del 16,8%.

È diminuito nel 2008 anche il numero di incidenti: -12,4% rispetto all'anno prima per i sinistri in generale, che sono stati 8.344, dei quali 301 mortali (-15,41%). In calo anche i feriti che hanno toccato le 13.482 unità (-14,4%).

Nel dettaglio, sul tratto compreso fra Bergamo e Milano Est, i morti del 2007 sono stati 14, mentre nel 2008 sono stati 13. I primi due mesi di ogni anno hanno visto 3 morti nel 2007, 3 nel 2008 e 1 nel 2009.

Calano le vittime di incidenti, ma cala anche il traffico, soprattutto di mezzi pesanti: la crisi che colpisce le industrie si fa sentire a cascata anche nella logistica. L'Aiscat ha pubblicato anche i dati sul traffico del mese di novembre 2008: è la prima statistica da quando la crisi ha iniziato a farsi acuta ed era attesa proprio per verificare l'effettiva entità di una realtà che si percepiva da qualche tempo, ossia che il numero dei camion circolanti sulle autostrade italiane sia in diminuzione. Il report Aiscat conferma: a novembre il numero di mezzi pesanti ha messo a segno una flessione del 9,8% rispetto allo stesso mese del 2007, mentre il traffico leggero è calato del 3%.

r.clemente

© riproduzione riservata

Tags