Martedì 24 Marzo 2009

Aria malsana: bocciato il ricorso
della Mazzucconi di Ambivere

Aria malsana e puzzolente, il Comune di Ambivere vince il primo round. Il Tar di Brescia ha dato ragione all’amministrazione comunale, respingendo il ricorso che la ditta Mazzucconi spa aveva presentato contro un’ordinanza del sindaco Alma Ravasio. La polemica sulla cattiva qualità dell’aria in paese si trascina ormai da anni. Un gruppo di cittadini è da tempo impegnato in una lotta accanita contro le fonderie di Ambivere e del territorio, denunciando la presenza di miasmi insopportabili. Da parte sua il primo cittadino non è stato certo a guardare. Lo scorso 4 dicembre il sindaco Alma Ravasio a emesso due ordinanze con il «divieto di emissioni odorigene in atmosfera atte a provocare molestie olfattive sul territorio comunale» nei confronti sia della Somet spa che delle fonderie Mazzucconi.

Nell’ordinanza si fa specificatamente riferimento a quali sono gli impianti, rispettivamente della Somet e della Mazzucconi, colpevoli delle emissioni puzzolenti e si chiede che siano proprio quei camini ad essere modificati in modo da non contaminare più l’aria con i miasmi. L’ordinanza non ha fatto però piacere a una delle due fonderie. A gennaio la Mazzucconi ha presentato ricorso al Tar chiedendo al Tribunale Amministrativo di Brescia la sospensione dell’ordinanza del sindaco. «La società fonderie Mazzucconi spa – è riportato nel documento – presenta ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza del Comune di Ambivere del 4 dicembre 2008». «Le fonderie Mazzucconi – è evidenziato nel ricorso – nello spirito di massima collaborazione nonché di attenzione alle politiche ambientali sempre mantenuto, rispondeva al Comune assicurando di mantenere continua attenzione in relazione alla applicazione delle procedure situate all’interno del nostro ciclo produttivo nonché di usare i sistemi di controllo concordati. L’Amministrazione comunale ha poi incaricato una ditta di effettuare un monitoraggio dell’aria, attività di controllo a cui non ci siamo opposti. Nonostante questo l’Amministrazione comunale ha emesso l’ordinanza. Risulta però che l’unica motivazione a sostegno del provvedimento impugnato è costituita dalla relazione tecnica redatta dallo studio Pca, relazione che, non rileva affatto responsabilità dell’odierna deducente. Infatti nulla si dice a proposito di eventuali responsabilità della Mazzucconi. Inoltre, in termini di presenza sul territorio complessivamente le dispersioni rilevate durante il monitoraggio equivalgono ad una percentuale calcolata dello 0,50 del periodo di monitoraggio, percentuale questa che, in termini assoluti, indica un minimo impatto odorigeno provocato dalle due fonderie (Mazzucconi e Somet ndr). I dati rilevati ci mostrano una situazione ambientale da considerarsi nella norma». Intanto però il Tar ha dato ragione al Comune e l’ordinanza contro la Mazzucconi è da considerarsi operativa a tutti gli effetti.

e.roncalli

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