Sabato 09 Maggio 2009

Poesia e arte in carcere
Premiati i detenuti di via Gleno

Ricordi di vita, bilanci di un’esistenza, speranze per il futuro. I sentimenti e i pensieri più profondi dei detenuti della casa circondariale di via Gleno anche quest’anno hanno trovato voce e forma nei testi di prosa e poesia del concorso artistico-letterario “Pensieri ed emozioni”, coordinato da Filippo Frigeni. “La libertà della parola – ha sottolineato durante la premiazione di ieri Silvio Bordoni, poeta e collaboratore del progetto – è stata regina in questi scritti che hanno superato i confini della retorica e dell’ipocrisia”. Testi originali, scritti con una prosa a volte incalzante, a volte più malinconica, che raccontano frammenti di esistenze difficili, che parlano di scelte sbagliate:”Quello che emerge con forza in ognuno di essi – ha fatto notare Bordoni - è la forza liberatoria del pensiero e dell’immaginazione, di quel soffio magico che costituisce l’atto creativo e che ciascuno di noi, indistintamente, conserva nel profondo del cuore”.

Per la sezione dedicata alla poesia il primo premio è andato a “Incrollabile” di Felix O., “una poesia stupenda, degna di un vero poeta in cui la passione del vivere abbraccia la parola”, mentre al secondo posto si è classificato il componimento di Franco M. “Valore”. Il ritmo e il contenuto originale di “Let me go” di Lorena A.H. è stato invece premiato con il terzo posto. Tre i premi anche per la sezione racconti. Primo classificato “Adrenalina allo stato puro” di Angelo M. che grazie alla narrazione dal ritmo incalzante fa rivivere al lettore anche meno trasgressivo emozioni che sono concesse a pochi. Un piccolo gioiello di narrativa, così è stato giudicato dalla giuria, il secondo classificato, “Luka”, un racconto breve che parla di una barca, “la passione ragionata, il primo amore” di Ico C. Terzo posto per “Storia di ordinaria vita di clandestino” di Moncef G., il racconto in presa diretta di chi partito dalle coste dell’Africa in cerca del “paese dei balocchi” si è ritrovato a fare i conti con la clandestinità e le sue conseguenze.

Due le segnalazioni per questa sezione: “Assassinio alla mano” di Riccardo L. e “La vera storia del fuoco” di Tomas O. Per la prima volta il concorso “Pensieri ed emozioni” si è aperto anche alle produzioni artistiche di falegnameria, ceramica e panificazione, legate alle attività di formazione della casa circondariale. Primo classificato “Omaggio a Gille Villeneuve” di Giuseppe B., riproduzione in balsa del bolide di Formula 1, secondo posto per “Gocce di rugiada” di Elisabetta O., ceramica incastonata con coloratissime “gocce” di pietre dure e infine, ex equo, “Mandolino” di Gjergj M. e “Cesto di pane”, vera e propria creazione artistica realizzata dal laboratorio di panificazione.

“I risultati raggiunti – ha commentato il presidente della giuria Ivo Lizzola – dimostrano che se lavoriamo a noi stessi con disciplina e cura nascono cose sorprendenti”. Presente alla consegna dei premi anche il direttore del carcere, Antonio Porcino che ha ricordato come l’obiettivo di queste e altre iniziative sia quello di “offrire ai detenuti la possibilità di intraprendere un percorso responsabile, fatto di ordine e abitudine al lavoro, che pone le basi per un futuro reinserimento nella società”.

e.roncalli

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