Martedì 12 Maggio 2009

«Troppi rifiuti da fuori»
Costa Volpino da l'alt

L'Amministrazione comunale di Costa Volpino ha annunciato un giro di vite nei confronti di chi, pur abitando fuori dal suo territorio, continua a portare i propri rifiuti a Costa Volpino e a buttarli, in maniera indifferenziata, nei cassonetti comunali. In particolare il sindaco Laura Cavalieri e il vice sindaco Gian Pietro Martinelli puntano il dito contro i cittadini dei Comuni limitrofi dell'Alto Sebino che farebbero lievitare peso e costi del servizio di quasi il 10 per cento. Nella primavera del 2007 infatti tutti i Comuni del comprensorio, tranne appunto Costa Volpino, hanno deciso di affidare il servizio di raccolta dei rifiuti alla società Val Cavallina Servizi, che ha imposto il metodo della raccolta porta a porta. Per questa ragione a Bossico, Castro, Fonteno, Lovere, Pianico, Riva di Solto Rogno, Solto Collina e Sovere, come accade del resto in molti altri paesi bergamaschi, le varie tipologie di rifiuto devono essere poste all'esterno delle abitazioni seguendo un calendario settimanale ben preciso.

A Costa Volpino invece l'Amministrazione comunale ha fatto una scelta diversa, quella cioè di mantenere i cassonetti per la raccolta dell'immondizia. Una raccolta comunque differenziata, a seconda del genere di rifiuto che viene conferito. Per questo a Corti e nelle altre località che compongono Costa Volpino sono state realizzate 35 piazzole ecologiche dove i cittadini trovano il contenitore per la carta, quello per le lattine, quello per il vetro, il cassone per il verde dei giardini e gli sfalci, il cassonetto per i rifiuti indifferenziati.

«Questo sistema - spiega il vice sindaco Martinelli - ha portato buoni risultati dal punto di vista della differenziazione dei rifiuti, in linea con quelli ottenuti dai Comuni dove è stato introdotto il sistema porta a porta. Nel 2006 avevamo raccolto 3.600 tonnellate di rifiuti indifferenziati e tale quantità nel 2008 è scesa a 3.000 tonnellate. Ciò è confermato anche dal fatto che abbiamo raddoppiato la quantità di carta, di vetro e di plastica raccolti in maniera separata». Ciò che non funziona però è che anche i cittadini degli altri Comuni trovino più comodi i cassonetti di Costa Volpino: in due anni sono state affibbiate diverse multe a residenti «extracomunali» beccati a lasciare qui i propri rifiuti. «Tra loro - commentano Cavalieri e Martinelli - anche alcuni amministratori che due anni fa scelsero per i propri paesi di residenza la raccolta porta a porta». «Abbiamo calcolato - spiega il primo cittadino - che sulle tremila tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolti l'anno scorso, circa il 10 per cento arrivi proprio dagli altri Comuni dell'Alto Sebino: la gente carica la sua immondizia in auto, passa da Costa Volpino e la scarica velocemente nei cassonetti. In questo modo tutto finisce nell'indifferenziato. Ciò comporta dei costi maggiori per noi, mentre i comuni di residenza di questi cittadini incassano la loro Tarsu e non devono nemmeno smaltire l'immondizia».

Per queste ragioni Cavalieri e Martinelli annunciano «tolleranza zero»: in questi giorni sono stati affissi in tutto l'Alto Sebino dei manifesti in cui si ricorda che è severamente vietato conferire i rifiuti a Costa Volpino e che si rischia una multa fino a 500 euro. Ai propri cittadini invece l'amministrazione guidata da Laura Cavalieri ricorda che lasciare i rifiuti fuori dai cassonetti può portare a una multa anche di 300 euro.

e.roncalli

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