Sabato 23 Maggio 2009

Sisma in Abruzzo, il Pirellone
fa il punto sugli aiuti orobici

Dopo un mese e mezzo dal terribile terremoto che ha colpito l'Aquila la Regione Lombardia coglie l'occasione per fare il punto sulle attività promosse, con particolare attenzione a quelle realizzate grazie al contributo della Bergamasca.

Numerose le azioni svolte, grazie anche alla Sala operativa regionale di protezione civile dove sono stati impegnati in emdia 20 operatori al giorno che hanno ricevuto circa 7 mila telefonate e 2.600 mail, oltre ad effettuare più di 4 mila chimate e inviare oltre 3.800 messaggi di posta elettronica.

2.500 PERSONE ASSISTITE
Con il Servizio di Campi d'Accoglienza sono state assistite 2.500 persone, con circa 100 oepratori sanitari tra medicim infermieri e logisti.

IN ABRUZZO GLI INGEGNERI LOMBARDI
Nell'area colpita dal sisma sono 85 le squadre operative, con circa 170 tecnici coinvolti, che hanno realizzato 4.600 verifiche agli edifici su circa 25 mila verifiche totale realizzate. Coinvolti in questo lavoro anche quattro tecnici della Ster di Bergamo: Claudio Merati, Michele Gargantini, Marco Gratton e Mauro Fenice.

LA RICOSTRUZIONE IN ATTO
La Regione ha messo in campo la costruzione di un Edificio scolastico in struttura prefabbricata, un pensionato studentesco, un presidio sanitario con struttura prefabbricata presso il campo di Monticchio 2, un asilo nella frazione Monticchio, un asilo con centro sociale nel Comune di San Pio delle Camere, un ufficio per il Comune dell'Aquila, un altro asilo e un altro presidio sanitario per il campo di Paganica.

OLTRE 300 I  VOLONTARI BERGAMASCHI
Sono oltre 300 i volontari bergamaschi che hanno messo a disposizione le loro competenza per aiutare la popolazione abruzzese. L'associazione della Protezione civile di Bergamo, grazie alle sonde e ai cani addestrati, si è messa subito alla ricerca dei molti dispersi mentre i tecnici della Ster localizzavano gli edifici pericolanti per evitarne l'accesso. Le prime spedizioni di materiali hanno inoltre impegnato due associazioni - il gruppo comunale di Fonteno e la Protezione di volontari civile - oltre a un tecnico della Provincia di Bergamo con funzioni di coordinamento e un operatore Anpas di Gromo. Infine associazioni provenienti da tutta la Bergamasca (da Cividate al Piano a Clusone, da Sedrina a Seriate) hanno contribuito ad allestire i campi base mentre gli alpini bergamaschi hanno dato assistenza ai terremotati, intervenendo anche per predisporre un posto sanitario che da aprile è presidiato da personale medico e infermieristico dei Riuniti di Bergamo.

fa.tinaglia

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