Venerdì 29 Maggio 2009

Pendolari, «bonus» sempre più lontano
Da Trenitalia niente dati per calcolarlo

Al bonus, quel 20 per cento di sconto sull'abbonamento mensile legato alle magagne del servizio ferroviario regionale, i pendolari rinuncerebbero più che volentieri. Prezzo pieno, in cambio di treni regolari, puntuali e puliti. Invece, dall'aprile 2008 il bonus è stato sospeso, ma i convogli hanno continuato a viaggiare con i problemi di sempre. Adesso oltre al danno, la beffa.

Perché da qualche settimana, Trenitalia non comunica più nemmeno i dati che, fino allo scorso marzo, venivano regolarmente pubblicati sul sito della Regione e che risultavano indispensabili al calcolo del bonus stesso. Di mezzo c'è il tiraemolla che dura da oltre un anno tra il Pirellone e Trenitalia per il rinnovo del contratto di servizio.

Oggetto del contendere: i 70 milioni di euro chiesti alla Regione in aggiunta ai consueti 188 versati fino al 2007. La Regione risponde picche («Non si può firmare un contratto che costa il 50 per cento in più senza avere garanzie di un servizio migliore», ha affermato recentemente l'assessore regionale ai Trasporti Raffaele Cattaneo») e Trenitalia si muove di conseguenza. Così niente contratto di servizio, niente bonus e adesso nemmeno i dati che rappresentavano la speranza di ottenerlo una volta risolta la controversia: i viaggiatori erano infatti invitati a conservare l'abbonamento in vista del rimborso che sarebbe dovuto arrivare una volta raggiunto l'eventuale accordo tra i due contendenti.

«Nel monitoraggio - si legge nel sito del Pirellone - non sono inclusi i dati relativi alle direttrici di Trenitalia (mentre quelli sulle Ferrovie Nord e sulla Varese-Pioltello-Gallarate continuano a essere disponibili, ndr) che ha interrotto la loro fornitura nonostante la Regione abbia formalmente chiesto di mantenerla». «Noi - spiegano da Trenitalia - continuiamo a fornire i dati essenziali su puntualità del servizio e soppressioni, ma per rielaborare gli indici aggregati serve una persona in più, per la quale, senza il rinnovo del contratto di servizio, manca purtroppo la copertura economica».

a.ceresoli

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