Caritas, 25 posti di lavoro
per chi è stato colpito dalla crisi

Da operaio a giardiniere. Per 25 persone che hanno perso il lavoro in Valle Seriana e Valle Cavallina per effetto della crisi economica si apre un’opportunità di una nuova occupazione grazie al Fondo famiglia lavoro provinciale della Caritas diocesana bergamasca e della Fondazione Mia.

L'approfondimento su L'Eco di Bergamo di giovedì 23 luglio

Caritas, 25 posti di lavoro per chi è stato colpito dalla crisi

Da operaio a giardiniere. Per 25 persone che hanno perso il lavoro in Valle Seriana e Valle Cavallina per effetto della crisi economica si apre un’opportunità di una nuova occupazione grazie al Fondo famiglia lavoro provinciale della Caritas diocesana bergamasca e della Fondazione Mia. Dall’attivazione del Fondo, grazie alla diocesi che ha investito inizialmente 300 mila euro, oggi, con il contributo della Mia, dei parroci (che stanno devolvendo metà di un loro stipendio mensile) e della Banca popolare di Bergamo, il fondo ha raggiunto quota 650 mila euro in sostegno delle famiglie che si trovano a pagare sulle proprie spalle gli effetti del crack della finanza mondiale.

In pochi mesi sono state 325 le domande di aiuto giunte da tutta la provincia alla sede centrale Caritas di via Conventino 8 attraverso gli sportelli Caritas, Acli, Cisl e delle Conferenze San Vincenzo de’ Paoli. La lista di attesa per i colloqui giunge ormai fino a fine agosto e per ora sono stati effettuati già 168 incontri. Per chi ha i requisiti (tra cui appunto aver perso il lavoro in questo frangente di crisi, non godere di nessun tipo di ammortizzatore sociali, avere una famiglia con almeno tre figli) sono stati predisposti differenti tipi di aiuto: un aiuto prettamente economico con il sostegno per quattro mesi di 600 euro per le bollette di luce, acqua e gas e con dei buoni spesa spendibili in una settantina di punti vendita del gruppo Lombardini, microcrediti per permettere alle famiglie di dare un periodo cuscinetto per ammortizzare le spese e cercare un nuovo lavoro, e per ultimo progetti di reinserimento lavorativo.

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