Martedì 01 Settembre 2009

Campionato italiano dei muratori
In gara anche i sindacati di categoria

Anche quest’anno, come nelle due edizioni precedenti, i sindacati delle costruzioni Filca, Feneal e Fillea partecipano, mettendo in campo la propria squadra, al campionato italiano del muratore di Bossico. Squadra composta da soci “iscritti al sindacato”, che con passione durante la settimana prestano la loro esperienza e professionalità presso le imprese della nostra provincia.

Impegnarsi dopo una dura settimana di lavoro svolta in cantiere, dedicando il sabato e la domenica ancora una volta a utilizzare la “cazzuola”, è sinonimo di passione e dedizione verso il mestiere del muratore.

Ormai giunto alla quinta edizione, il Campionato Italiano del Muratore si impone quale eccezionale momento a favore della promozione della sicurezza in cantiere, sia del lavoratore quanto delle buone prassi per il rispetto dell’ambiente e del territorio.

Filca Cisl, Feneal Uil e Fillea Cgil hanno costituito una squadra “unitaria” e sottolineano così il senso della loro partecipazione: “Il Campionato è il momento migliore per promuovere, verso un pubblico estraneo al settore, i valori culturali della sicurezza in cantiere e del rispetto dell’ambiente. Inoltre dopo anni di crescita economica sempre maggiore, in un momento economicamente critico, vogliamo usare anche questa opportunità per ribadire il valore dei lavoratori che operano nella bergamasca, qualunque sia la loro nazionalità od origine – dichiarano i segretari generali delle organizzazioni Gabriele Mazzoleni, Duilio Magno e Angelo Chiari – in una prospettiva di pace e di legalità, contro ogni barriera culturale. Per questo abbiamo voluto dedicare questa nostra squadra a tutti i cittadini che hanno edificato la democrazia, nel ventesimo anniversario del crollo del muro di Berlino. Oggi, siamo convinti, gli unici muri che la società deve costruire sono quelli per arrestare la criminalità e l’intolleranza”.

Bossico, per i tre sindacalisti “rappresenta la tradizione di alta qualità, la competenza e l’innovazione degli operatori dell’edilizia, e il “campionato”, in una stagione di difficoltà economica, risulta essere un’esortazione a migliorare ancora, mettendo al centro il lavoratore e guardando già oltre la crisi”. “Trovare oggi persone così preparate e qualificate, in una realtà che in questi ultimi anni ha visto dominare la speculazione a scapito della qualità, è assai difficile; quindi questa oltre ad essere una sana competizione , vuol essere un appuntamento per rilanciare il mestiere del “ magut”. In questi momenti di crisi, che non hanno risparmiato nemmeno il settore delle costruzioni, per noi del sindacato degli edili potrebbe essere un momento favorevole per formare e qualificare nuove generazioni, con l’obiettivo di rilanciare un settore che nel nostro paese ha fatto da traino all’economia. D’altro canto il settore resterà orfano di manodopera specializzata, conseguenza che influirà negativamente sia dal punto di vista qualitativo del prodotto, che sulla sicurezza e dignità delle persone impegnate a prestare la loro opera nei cantieri. A tutti i partecipanti non possiamo altro che manifestare la nostra stima e ammirazione, con la speranza che il mestiere del muratore possa essere riconosciuto non come una semplice attività, ma come un’arte, dove capacità e passione la fanno da padroni”.

a.ceresoli

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