Agenti di commercio e sacerdoti
gli «Stakanov» dell'automobile

Agenti di commercio e sacerdoti gli «Stakanov» dell'automobile

Gli automobilisti orobici sono al penultimo posto delle province lombarde per chilometri percorsi nell’ultimo anno. La nostra provincia però, con 13.025 chilometri percorsi in media da ogni guidatore, si piazza sopra la media nazionale ferma a 12.500 chilometri.

I dati riguardano una analisi effettuata da Assicurazione.it, la società specializzata in comparazione on-line di preventivi RC auto e moto (www.assicurazione.it), in base alle indicazioni fornite dai propri clienti nei preventivi effettuati negli ultimi dodici mesi.

Secondo quanto emerso dalle rilevazioni, la crisi economica-finanziaria ha accorciato le distanze al volante di circa il 25%. Rispetto al 2006, infatti, ogni guidatore italiano ha percorso in media nell’ultimo anno circa 5 mila chilometri in meno.

Al primo posto come autisti più assidui si piazzano gli umbri (15.220 chilometri in media percorsi nell’ultimo anno), seguiti dai lucani (14.554) e dai molisani (14.340). I meno «chilometrosi» sono invece i liguri (11.427 chilometri), seguiti dai siciliani (11.802) e dai campani (12.091).

Dati che in molti casi sono influenzati sia dalla morfologia della provincia sia dal contesto economico-produttivo-lavorativo. Tutto ciò emerge chiaramente osservando proprio i dati della nostra regione. In Lombardia, infatti, le province in cui si sono percorsi più chilometri al volante sono quelle di Lodi (15.079 chilometri), Pavia (14.563) e Cremona (14.440), in buona sostanza quelle che vedono molti dei suoi residenti dover raggiungere quotidianamente Milano e dintorni per motivi lavorativi e professionali.

La conferma arriva dallo stesso dato riguardante il capoluogo lombardo, visto che la provincia di Milano è all'ultimo posto con 12.081 chilometri percorsi mediamente in un anno, seguita dalla nostra provincia. Poi Lecco (13.101), Como (13.170), Varese (13.346), Sondrio (13.912), Brescia (14.213) e Cremona (14.440).

Entrando nel dettaglio dei dati targati Bergamo, gli uomini, con 13.460 chilometri, percorrono circa 2.000 chilometri in più delle donne, mentre i single, con 13.945 chilometri, viaggiano in macchina di più di chi è sposato (12.343). E se non stupisce il fatto che a viaggiare di più sono gli agenti di commercio (mediamente 24.721 chilometri percorsi in un anno), è invece interessante trovare al secondo posto gli ecclesiastici (18.500 chilometri, una distanza ben maggiore rispetto a quella della media nazionale di 13.100 chilometri).

Sul terzo gradino del podio salgono poi gli imprenditori (15.564), seguiti via via da commercianti (14.599), liberi professionisti (14.365), dirigenti (13.352), studenti (13.281), operai (13.077), impiegati (19.943), insegnanti (12.709), medici (12.678), artigiani (11.727), disoccupati (11.467), forze armate (11.181) e pensionati (10.405).

Confermando il dato nazionale, anche a Bergamo è la categoria delle casalinghe quella che percorre meno chilometri in macchina, in media 10.399 chilometri annui, rispetto ai 10.600 del dato nazionale.

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