Grumelli Pedrocca derubato
A processo i due domestici

Come nei gialli ambientati nei palazzi nobiliari, i sospetti sono ricaduti sul maggiordomo. Vittima di un furto il conte Nino Grumelli Pedrocca, derubato di un bancomat e 20 mila euro. Due suoi domestici sono indagati con l’accusa di furto aggravato e uso indebito di carte di credito. Per saperne di più leggi «L'Eco» in edicola oggi

Come in tutti quei romanzi gialli ambientati tra i velluti e l’argenteria dei palazzi nobiliari, i sospetti sono ricaduti sul maggiordomo. Vittima di un furto il conte Nino Grumelli Pedrocca, al quale sono stati sottratti un bancomat dal quale sono stati prelevati abusivamente circa 20 mila euro. Gli indizi si sono addensati sulla cerchia dei domestici. Due collaboratori di casa del nobile, nonostante abbiano sempre professato la propria innocenza, sono finiti nel registro degli indagati con l’accusa di furto aggravato e uso indebito di carte di credito e da ieri sono ufficialmente imputati di un processo che prenderà il via il 4 febbraio.

Il gup Bianca Maria Bianchi ha infatti accolto la richiesta del pm Giancarlo Mancusi rinviando a giudizio i due. Si tratta di un uomo e una donna conviventi - lui, 48enne originario di Piombino, lei 53enne, che fino al misfatto abitavano nella mansarda del cascinale di Torre de’ Roveri - e da vent’anni al servizio del conte, il quale divide la sua residenza fra la dimora patrizia di Città alta e la tenuta «La Tordèla» di Torre de’ Roveri, l’azienda agricola che produce Valcalepio.

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