Martedì 13 Ottobre 2009

Curno, riaprono fino a tardi
i locali vicino all'Uci Cinemas

Gli amanti degli spuntini notturni possono tornare a fare tappa a Curno. I laboratori artigianali nelle vicinanze dell'Uci Cinema, costretti da qualche mese ad una chiusura anticipata per via dell'applicazione della legge regionale anti-kebab, potranno tornare ad abbassare le saracinesche a notte inoltrata. Lo ha decretato nei giorni scorsi l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Angelo Gandolfi che ha concesso una deroga ai laboratori di via Lega Lombarda.

Si tratta però di una deroga temporanea: la Giunta, che nei mesi scorsi con l'applicazione della legge aveva fatto scattare il coprifuoco per le pasticcerie e pizzerie della zona industriale, si è infatti riservata il diritto, se i negozianti non rispetteranno alcune condizioni, di revocare la deroga. Le regole, come già annunciato nei mesi scorsi durante gli incontri con gli artigiani sono chiare, così pure come l'obiettivo: garantire la sicurezza e il decoro dell'area.

Per farlo i negozianti, che grazie alla nuova ordinanza emessa dall'Amministrazione potranno prolungare l'orario di apertura dalla domenica al venerdì fino all'1.45 e il sabato fino alle 3.30, dovranno impegnarsi in prima persona. Oltre a provvedere ad installare due telecamere per la videosorveglianza (due in più rispetto a quelle presenti attualmente) e ad intensificare l'illuminazione dell'area, i titolari dei laboratori artigianali dovranno garantire, pagando di tasca propria, un servizio di pulizia del piazzale che sia continuativo.

Con l'allentamento della «stretta» agli orari dovrebbe quindi placarsi anche la polemica che nei mesi scorsi aveva inevitabilmente accompagnato l'applicazione della legge regionale che si occupa di disciplinare gli esercizi che somministrano alimentari per il consumo immediato come kebab, gelaterie e pasticcerie e che impone la chiusura delle saracinesche entro l'una di notte. Legge nata dietro la spinta della Lega Nord per arginare il «fenomeno kebab», ma poi trasformata in un provvedimento esteso ad oltre seimila locali di take away presenti in Lombardia, tra i primi proprio quelli di Curno dove le nuove regole sono entrate in vigore la scorsa primavera.

fa.tinaglia

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