Bergamo, Humanitas Gavazzeni
apre la Radioterapia e la Dialisi

È una «corazzata» di 7.500 metri quadrati per un investimento complessivo di 30 milioni di euro e una settantina di posti letto quella che le Cliniche Humanitas Gavazzeni mettono in campo per completare la propria offerta sanitaria, cercando nel contempo di venire incontro ai bisogni reali del territorio. In funzione da poco più di una settimana (anche se sarà formalmente inaugurata a fine novembre dal presidente del gruppo Humanitas, Gianfelice Rocca, e da quello di Regione Lombardia, Roberto Formigoni), il «cuore» della nuova piastra tecnologica racchiude tre servizi di grande rilevanza per la Bergamasca: la Radioterapia, il Day Hospital oncologico e il servizio di Dialisi. Tre fronti sui quali Humanitas Gavazzeni si è fortemente impegnata sia sul fronte del personale (medico e paramedico) sia su quello delle attrezzature e delle apparecchiature per garantire standard elevati.

La piastra – È una struttura uguale a quella realizzata nel 2003 (che ospita anche il Pronto soccorso), cui è collegata in due punti. Al piano interrato c’è la Radioterapia, mentre al piano terra ci sono la reception e 16 ambulatori dedicati (senologia, oncologia, obesità). Al primo piano le stanze di degenza e una palestra per la riabilitazione funzionale, al secondo le degenze, al terzo la Dialisi.

La Radioterapia – Vero e proprio «fiore all’occhiello» dell’intera operazione, dotata di due acceleratori lineari (uno di ultimissima generazione), già predisposta per ospitarne un terzo. E data l’alta incidenza della patologie tumorali nella nostra provincia, è verosimile pensare che il terzo «bunker» possa diventare operativo già nel 2011. «Nel pensare l’ampliamento della nostra offerta – spiega il direttore generale di Humanitas Gavazzeni, Giorgio Ferrari – abbiamo prima di tutto pensato alle esigenze del territorio, e quella di poter disporre di una nuova Radioterapia è certamente tra le più evidenti». Diretta da Vittorio Vavassori, l’equipe di Radioterapia oggi può contare su 3 medici, 6 tecnici di radiologia medica, due fisici medici, e una dotazione di alto livello. Si possono così trattare tutte le patologie neoplastiche tumorali, con particolare riferimento alla mammella, alle neoplasie toraciche, urologiche, gastrointestinali e cerebrali. Nei primi mesi del prossimo anno la piastra di «Gavazzeni» si doterà anche di una camera gamma con la quale effettuare la scintigrafia, mentre la TC Pet verrà installata successivamente.

La Dialisi – Il servizio – diretto da Giulio Mingardi – è nato da una collaborazione con l’Unità operativa di Nefrologia degli Ospedali Riuniti, con cui si è avviata anche una collaborazione scientifica. Lo scopo è di completare il percorso di cura dei pazienti acuti, contribuendo ad arricchire l’offerta sull’area di Bergamo e dell’hinterland, nella speranza di evitare ai malati spostamenti anche di 30/40 chilometri per sottoporsi a dialisi. Dodici le postazioni attive (più una per pazienti critici) con un servizio attualmente di due turni diurni, che può assistere fino a 24 pazienti al giorno.

Il Day Hospital – L’ampliamento prevede 22 posti complessivi, di cui 8 in camere doppie e 14 nell’open space per le infusioni ai pazienti oncologici, in ambienti luminosi che si affacciano sul parco per ridurre lo stress psicologico dei pazienti, cui vengono garantiti privacy, attese ridotte, vitto (anche ai familiari), giornali, musica e televisione.

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