Giovedì 22 Ottobre 2009

Immigrati picchiati a Venezia
Indagati quattro bergamaschi

La polizia sta eseguendo quattro perquisizioni domiciliari in Bergamasca nei confronti dei presunti responsabili del pestaggio di due camerieri extracomunitari del ristorante veneziano La Bricola, aggressione avvenuta in concomitanza del raduno nazionale della Lega nord dello scorso 13 settembre. Tre sono di Cividate e hanno 31, 33 e 36 anni, uno è di Grumello del Monte e ha 48 anni.

Fra i perquisiti figura un soggetto già tratto in arresto dalla Questura di Bergamo per episodi di violenza occorsi dopo un incontro di calcio. Si tratta del soggetto che in occasione dell'aggressione ai due camerieri extracomunitari indossava una maglietta della squadra di calcio della Padania.

Il 13 settembre un gruppo di persone con abiti e vessilli riconducibili alla Lega Nord, dopo un alterco, aveva fatto ingresso in un ristorante del centro storico veneziano, messo a soqquadro il locale e malmenato due camerieri di nazionalità algerina ed albanese, provocando loro lesioni giudicate guaribili rispettivamente in 7 e 30 giorni.

Le perquisizioni - spiega la questura - sono state delegate dalla Procura della Repubblica di Venezia che, dopo gli approfondimenti condotti dalla Questura lagunare, ha contestato anche l'aggravante delle "finalità di discriminazione o di odio etnico e razziale" prevista dalla "legge Mancino". I presunti aggressori sono stati identificati al termine delle indagini condotte dalla Digos della Questura di Venezia, che ha esaminato l'imponente materiale video-fotografico relativo alla manifestazione della Lega Nord e ha infine individuato un fotogramma che ritraeva personaggi con caratteristiche fisiche e abiti analoghi a quelli delle descrizioni dei testimoni.

Le indagini si sono quindi concentrate nella provincia di Bergamo, i testimoni avevano riferito di un accento tipico della bassa bergamasca, dove, con la collaborazione della locale Questura, è stato possibile arrivare a una completa identificazione delle persone ritratti nelle foto della manifestazione, poi riconosciuti sia dalle vittime che dai testimoni come gli autori dell'aggressione.

e.roncalli

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