Venerdì 23 Ottobre 2009

Baby rom derubano un anziano
e lo mordono: hanno 9 e 13 anni

Lei ha 13 anni, il fratellino soltanto 9. Sono i due nomadi rom che i carabinieri di Capriate hanno bloccato, mercoledì sera in via Monte Gleno a Madone, perché accusati di aver messo a segno, poco prima, un furto ai danni di un anziano, dopo essersi introdotti nel suo appartamento: scoperti, hanno anche morsicato il padrone di casa alla mano destra.

I due sono stati denunciati a piede libero con l’accusa di rapina in concorso: viste ovviamente le età, entrambi non sono imputabili e quindi non dovranno comparire davanti al giudice. La ragazza era tra l’altro già nota alle forze dell’ordine per analoghi furtarelli. Benché inferiori ai 14 anni, le forze dell’ordine provvedono comunque a stilare il verbale di denuncia, come previsto dalla legge, in modo che si conoscano, in futuro, i loro «precedenti». Entrambi sono poi stati riaffidati ai genitori.

Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando i due ragazzini si sono introdotti nell’appartamento di un pensionato di 74 anni, approfittando del fatto che la porta era stata lasciata aperta. All’interno dell’abitazione i due si sono impossessati di oggetti in oro e 45 euro in contanti.

A un certo punto, però, il padrone di casa si è accorto della presenza dei due ragazzini in casa e ha tentato di bloccarli, rimediando un morso alla mano destra. I due hanno quindi lasciato l’abitazione e si sono allontanati.

Nel frattempo l’anziano ha avvertito il 112 e in zona è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione di Capriate. Dopo un breve inseguimento a piedi, i due ragazzini sono stati bloccati e portati in caserma. In tasca avevano la refurtiva, che è stata recuperata e restituita al settantaquattrenne. I due sono stati indagati, anche se non saranno ovviamente processati, vista l’età inferiore ai 14 anni.

Il pensionato si è anche dovuto recare al Pronto soccorso del policlinico San Marco di Zingonia, dove il personale medico gli ha dovuto medicare la ferita alla mano destra, per poi dimetterlo, con sette giorni di prognosi.

m.sanfilippo

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