Sabato 31 Ottobre 2009

Foppolo, in coda alle seggiovie
Ma per un posto di lavoro

Tutti in coda alle seggiovie del comprensorio sciistico di Bremboski, a Foppolo, Carona e San Simone. Ma non per una sciata dal Montebello o dal Valgussera, bensì per trovare un posto di lavoro. «È il segno della crisi economica – dice il sindaco di Foppolo Beppe Berera – visto che alcune delle richieste arrivano anche da quarantenni e cinquantenni, probabilmente alle prese con disoccupazione o cassa integrazione. Fino a qualche a due o tre anni fa avevamo grosse difficoltà a reperire il personale per gli impianti: tra le stazioni di Foppolo, Carona e San Simone, alle biglietterie e alle seggiovie, abbiamo bisogno di una sessantina di addetti. E difficilmente, all’inizio della stagione riuscivamo a partire con il personale al completo».

«Già lo scorso anno – prosegue Berera, che è anche presidente della Brembosuperski, la società di gestione degli impianti composta dai comuni di Foppolo, Valleve e Carona – abbiamo notato una leggera inversione di tendenza, ma per questa stagione è stato un vero boom di domande di lavoro». I numeri: le tre stazioni del comprensorio di Bremboski hanno bisogno ogni stagione di 60 dipendenti tra addetti agli impianti di risalita, macchinisti, piloti di gatti delle nevi e personale alle biglietterie. «A oggi – continua il sindaco – abbiamo ricevuto ben 120 richieste: una trentina sono persone residenti nei tre comuni del comprensorio, mentre le altre 90 arrivano dal resto della Valle Brembana, anche dai paesi più in basso. Sono soprattutto giovani, quasi tutti maschi, ma ci sono anche alcuni quarantenni e cinquantenni».

e.roncalli

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