Giovedì 11 Agosto 2005

A Spiazzi di Gromo un parco tutto avventura

Nel bosco degli Spiazzi di Gromo è spuntata la foresta avventurosa per gli emuli di Tarzan e Indiana Jones e aspiranti scalatori. Nella pineta ai piedi delle piste di sci è stato aperto al pubblico il «Parco sospeso», adatto a quanti, dai sei agli oltre 70 anni, sognano di passare da un albero all’altro in sicurezza, tramite ponti, reti, liane, tunnel, aerei e passerelle di corde. Totalmente immerso nella folta vegetazione delle altissime abetaie e pini secolari, il «Parco sospeso» costituisce un modo nuovo di coniugare l’attività fisica con il divertimento e una buona dose di spirito d’avventura. Il tutto avviene con l’attenta sorveglianza di Diego Fregona, guida alpina e responsabile della struttura, e degli istruttori: Martino Semperboni, Luca Castelli, Daniela Barbiero e Valerio Montemezzani. L’area appena aperta al pubblico è stata attrezzata con esercizio di media capacità in modo di consentire prove di arrampicata, abilità ed esercizi a persone d’ogni età, soprattutto ai più giovani, alle famiglie, scolaresche, e agli adulti che vogliono iniziare a prendere confidenza con questo nuovo modo di scalare gli alberi, per poi passare a passaggi sempre più impegnativi e difficili.

A questo primo lotto, seguiranno altri quattro percorsi sempre più tecnici e acrobatici, in parte gia in via d’allestimento, in cui sono previsti esercizi e prove di coraggio collocati a 22 metri di altezza. A progetto ultimato, i frequentatori avranno a disposizione un Parco che si estenderà su ben 30.000 metri quadrati, il tutto realizzato senza nessun danno per gli alberi e l’ambiente. Il costo di mezza giornata, senza limite del numero dei percorsi o esercizi, per gli adulti è di 15 euro, mentre il costo di un singolo circuito, senza limite di tempo, e di 8 euro, con sconti per famiglie, comitive e scolaresche. Nel prezzo è compreso l’utilizzo di tutte le strutture, sorveglianza e lezioni degli istruttori, e la fornitura delle speciali imbracature e guanti.

(11/08/2005)

e.roncalli

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