Lunedì 13 Dicembre 2004

Abusivi in centro, i commercianti preparano una «serrata»

I commercianti del centro di Bergamo sono pronti a scioperare. Con una serrata e tanto di lenzuola e merce da esporre per strada. Proprio come i venditori abusivi che, negli ultimi anni, hanno trasformato la loro via in un grande mercato all’aperto. Ormai la voce che gira tra i negozianti di via XX Settembre è questa. Perché vuoi il Natale, vuoi le difficoltà in cui versa da qualche tempo il commercio, ma la situazione ha superato per l’ennesima volta il livello di guardia.E allora c’è anche chi sta pensando a un segnale forte. «Personalmente, pur non essendo del tutto favorevole a questo genere di iniziative – spiega Tullio Garufi, che fino allo scorso anno era vicepresidente del Consorzio Bergamo centro – capisco perfettamente una posizione del genere. I venditori abusivi, soprattutto nelle giornate di apertura straordinaria, occupano l’intera via, al punto che si formano due corridoi entro i quali la gente è costretta a incanalarsi. Senza contare che, oltre al numero, è aumentato anche l’assortimento dei prodotti venduti illegalmente: se prima si vendevano infatti per lo più cd e borse, adesso ci troviamo a fare i conti con ambulanti che propongono scarpe, occhiali e anche molto abbigliamento».

Praticamente una distribuzione parallela a quella ufficiale. E i controlli? «Non è che manchino del tutto – aggiunge Garufi – il problema è che i venditori abusivi riescono ad aggirarli con i soliti espedienti: un "palo" che avvisa dell’arrivo delle forze dell’ordine, un po’ di scompiglio per la fuga e dopo mezz’ora tutto torna come prima». Sull’argomento è intervenuta per l’ennesima volta anche la Lega con un ordine del giorno firmato da Silvia Lanzani e presentato nei giorni scorsi in Consiglio comunale: si chiede all’amministrazione di intervenire per la soluzione definitiva del problema.

«Il fenomeno – replica il vicesindaco e assessore al Commercio Giovanni Sanga – è purtroppo sotto gli occhi di tutti e tutti sanno che non si risolve solo con un giro di vite locale. Non è comunque una situazione tollerabile, soprattutto nella misura in cui si sta manifestando in questo periodo. Non a caso ci siamo già mossi sottoponendo la questione alla polizia locale, da cui ho avuto rassicurazioni al riguardo. Proprio nei giorni scorsi, infatti, gli stessi vigili hanno preso contatti con la Questura, i carabinieri e la Guardia di Finanza per garantire una presenza costante nelle vie interessate, affinché questi controlli più accurati possano servire da deterrente».

(13/12/2004)

r.clemente

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