Alfano: «Il rischio di attentati è alto
Agenti armati anche fuori servizio»

Il titolare del Viminale fa il punto in un’intervista sulla questione sicurezza in Italia.

Alfano: «Il rischio di attentati è alto Agenti armati anche fuori servizio»
Angelino Alfano

Il rischio di attentati in Italia «è alto. Dopo Nizza abbiamo aumentato ancora di più i controlli» e nell’ultima circolare inviata a prefetti e questori «abbiamo introdotto una novità: l’invito a tutti gli agenti a portare l’arma di ordinanza anche fuori dagli incarichi specifici e dall’orario di servizio, sollecitando alla vigilanza sempre». Lo afferma il ministro dell’Interno Angelino Alfano in una intervista a Libero, in cui anticipa: «Per la sicurezza ho in mente una soluzione drastica: sto studiando un decreto che preveda una sorta di Daspo che tenga lontano dalle città i criminali con precedenti pericolosi».

Per una convivenza pacifica, «stiamo lavorando per creare un nuovo modello di imam, che possiamo definire un “imam italiano”. Nelle moschee vogliamo che a predicare siano imam formatisi alla cultura italiana e consapevoli delle nostre regole giuridiche», dice Alfano. Obiettivo, arrivare a «un islam riconosciuto, con diritti e doveri». In tema di immigrazione, l’Italia non è un Paese razzista, dichiara Alfano, ma «un Paese affaticato, indurito da anni di crisi e da certe forze politiche che soffiano sul fuoco. I profughi in Italia sono 130 mila, più diecimila minori. Sono un peso sostenibile. L’accoglienza e l’equa distribuzione dei profughi potrebbe essere il vero sollievo per le comunità più affaticate», osserva il ministro, sottolineando che «i mancati rimpatri sono il punto debole della Ue e alimentano il germe del razzismo. Sull’accoglienza l’Europa rischia di collassare».

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