Lunedì 04 Luglio 2005

Allevatore di Camerata Cornello muore precipitando in un dirupo per 200 metri

Un allevatore di 54 anni, Edoardo Belotti, celibe, residente nella frazione Bruga di Camerata Cornello, è stato trovato morto in fondo a un dirupo profondo oltre 200 metri. Il corpo esanime è stato trovato poco dopo mezzogiorno dal fratello che lo stava cercando, allarmato per il suo mancato ritorno dal pascolo.

La disgrazia è presumibilmente accaduta nella tarda mattinata, in una zona denominata Prato del Monte, sopra San Giovanni Bianco.

Un momento delle operazioni di recupero della salma dell’allevatore precipitato in una scarpata, da parte degli uomini del Soccorso Alpino (Foto Andreato)

L’allevatore da anni trascorreva il periodo da maggio a settembre su quei pascoli, con il fratello Giovanni e la sorella Gemma, per accudire la loro mandria, costituita da una trentina di vacche. Verso mezzogiorno, quando i tre fratelli solevano ritrovarsi, Edoardo non era rientrato. Sono cominciate le ricerche che hanno portato il fratello in una zona piuttosto impervia, ma comunque ben conosciuta. Ad insospettire l’allevatore, sono stati alcuni rami spezzati, sulla sommità di un dirupo. Scendendo a valle, dopo circa 200 metri ha trovato il corpo del fratello. Edoardo Belotti non dava più segni di vita. Il tempo di risalire e di dare l’allarme che ha mobilitatogli uomini del soccorso alpino intervenuti con n elicottero del 118, e i carabinieri di Piazza Brembana e di San Giovanni Bianco.

Il recupero della salma - che è stata composta nell’obitorio del cimitero di Piazza Brembana, in attesa del nulla osta per il trasferimento nell’abitazione della famiglia Belotti - stato difficoltoso ed ha richiesto alcune ore. Difficile dire quali siano state le circostanze che hanno determinato la disgrazia. Sarà l’esame necroscopico, forse, a dare indicazioni precise. Di certo è che, Edoardo Belotti non era uno sprovveduto, conosceva la zona come le sue tasche e verrebbe da ipotizzare che sia stato colto da malore. Anche se non è da escludere che l’allevatore possa essere accidentalmente scivolato su un tratto di terreno reso insidioso dall’umidità.

(04/07/2005)

g.francinetti

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