Anas, avanti piano Anche nel pagare

A quattordici anni dagli espropri per l’Asse c’è chi non ha ancora visto un euro per i terreni

Dopo 14 anni l’Anas non ha ancora pagato gli espropri dei terreni serviti per la realizzazione dell’asse interurbano. Alcuni proprietari delle aree occupate a Treviolo continuano a battere cassa dal 1991, ma di soldi finora ne hanno visti pochi, per non dire nessuno. E’ il caso, per esempio degli Istituti educativi: il decreto d’occupazione temporanea riguardava 30 mila metri quadri di terreno, ma alla fine si sono accorti che l’Anas ha preso 10 mila metri quadri in più. Una famiglia ha ricevuto l’80 per cento del dovuto, ma poi tutto si è fermato: e ora pensano ad intraprendere più radicali e clamorose forme di rivendicazione, fino a spingersi a bloccare l’apertura della strada.

Anche perché, oltre a non vedere quanto dovuto, nel frattempo i (quasi ex) proprietari hanno dovuto continuare a pagare le varie Ici e contributi al Consorzio di bonifica, e in un caso anche le tasse di successione. La tattica del blocco della strada non è nuova ma efficace: nel settembre 2000 dalle parti di Chiari l’hanno scelta gli agricoltori bresciani, e l’Anas ha dovuto alzare bandiera bianca.

(19/04/2005)

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