Angioplastica coronarica all’avanguardia Papa Giovanni XXIII primo in Europa

Angioplastica coronarica all’avanguardia
Papa Giovanni XXIII primo in Europa

La Cardiologia interventistica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, prima in Europa, ha eseguito 10 interventi di angioplastica coronarica con una nuova tecnica che combina le immagini angiografiche con quelle tridimensionali e in vivo della tomografia ottica (Oct).

La sincronizzazione delle due metodiche consente al medico di vedere nel dettaglio le placche che restringono le coronarie, grazie all’Oct, e nello stesso tempo il punto esatto in cui sono posizionate, grazie all’angiografia.

Giulio Guagliumi, cardiologo interventista del Papa Giovanni, ha dato un contribuito decisivo allo sviluppo di questa nuova tecnologia: «In pochi secondi otteniamo una mappatura accurata delle lesioni coronariche, quindi sappiamo esattamente cosa sta succedendo e dove sta succedendo. Questo ci consente di localizzare le lesioni e posizionare con estrema precisione lo stent che “riapre” la coronaria».

Particolare di un’arteria vista con la tecnica della tomografia ottica

Particolare di un’arteria vista con la tecnica della tomografia ottica

Un’arma in più per il cardiologo, soprattutto nei casi complessi, una sorta di navigatore che guida il medico. Il laboratorio di Emodinamica del Papa Giovanni XXIII, diretto da Orazio Valsecchi è uno tra i primissimi centri al mondo in cui il sistema è stato installato per l’uso clinico.


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