Sabato 11 Marzo 2006

Anmil, inchiesta sul lavoro al femminileGli infortuni non accennano a diminuire

L’Anmil, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, ha diffuso i risultati di una ricerca annuale sulla condizione delle donna infortunate, condotta intervistando un campione di 250.000 donne.«Lavoro al femminile - dice il presidente provinciale Anmil Luigi Feliciani - significa anche infortuni e malattie professionali: É un fenomeno che non accenna a diminuire. In Italia muore una donna sul lavoro ogni 3-4 giorni e 17 lavoratrici al giorno rimangono gravemente ferite e con conseguenze permanenti. L’ultimo dato ufficiale disponibile, aggiornato alla data del 31 ottobre 2005, ci dice che sono stati riconosciuti ed indennizzati dall’Inail come infortuni sul lavoro, avvenuti in tutto il 2004, 96 casi di donne morte e 6.165 di grave inabilità permanente tra lavoratrici. L’età più a rischio di infortunio mortale tra le donne è tra i 35 e i 49 anni (35,42% dei casi), seguita da quella compresa tra i 18 e i 34 anni (34,37%). Nel 2004 è morta sul lavoro anche una ragazza minorenne. In totale sono stati indennizzati dall’Inail nel 2004 ben 152.504 casi di infortunio femminile sul lavoro: il che vuol dire che le donne pagano il loro contributo al lavoro con 418 infortuni al giorno».Per quanto riguarda le donne della provincia di Bergamo, nel 2005, da gennaio a ottobre, c’è stato un infortunio mortale in agricoltura di una lavoratrice su un totale di 9 in Italia. Per quanto riguarda gli infortuni rosa denunciati dalle azienda nel 2004 a Bergamo ne sono stati denunciati 3882, 36.303 in Lombardia e 211.116 in Italia; nel 2005 (gennaio-ottobre) gli infortuni femminili denunciati in bergamasca sono stati 3268, 30.779 in Lombardia e 177.202 in Italia. Nel settore agricolo sono stati denunciati 74 infortuni nel 2004 e 48 nel 2005 nella nostra provincia, rispettivamente 530 e 475 in Lombardia e 16.457 e 13.106 a livello nazionale. Nel comparto di gestione stato sono stati denunciati rispettivamente 1044 e 836 infortuni in provincia, 9.250 e 7417 a livello regionale e 57.318 e 45423 a livello nazionale. In totale quindi gli infortuni denunciati sono stati in provincia di Bergamo 5000 nel 2004 e 4152 nei primi dieci mesi del 2005; negli stessi periodi in Lombardia sono stati denunciati rispettivamente 46.083 e 38.671 infortuni che hanno coinvolto donne su 284.891 e 235.731 a livello nazionale. Complessivamente (maschi e femmine) gli infortuni mortali nel commercio industria e servizi in provincia di Bergamo sono stati 34 nel 2003, 22 nel 2004 e 12 nei primi dieci mesi del 2005.(11/03/2006)

e.roncalli

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