Cronaca
Venerdì 30 Dicembre 2005
Arriva il gelo e ferma anche i treniRallentamenti e disagi per i pendolari
Come previsto è arrivato il gelo. Una conseguenza inaspettata, invece, si è avuta sulla circolazione dei treni. Il bilancio parla chiaro: 30 treni diretti a Milano in ritardo tra le 6 e le 10 del mattino, mille pendolari coinvolti arrivati a destinazione tra i 60 e i 180 minuti dopo l’orario previsto, 400 dei quali bergamaschi, 3 guasti in una sola mattina a treni (anche per il freddo), locomotori e linea ferroviaria. Il tutto sulla linea Venezia-Milano, a due passi dal mega cantiere per il quadruplicamento ferroviario. Inoltre tra Olmeneta e Cremona, un black out della linea elettrica ferroviaria ha comportato ritardi a catena, tra i quali è rimasto coinvolto anche l’interregionale Freccia della Versilia Bergamo-Pisa, per complessive 3 ore e mezza di ritardo. . A causa del freddo intenso un treno di pendolari proveniente da Brescia si è fermato all’altezza di Vignate (Milano). Non solo: anche il treno merci inviato in soccorso si è bloccato per il freddo. Sempre il freddo, infine, ha danneggiato una rotaia sulla stessa linea, all’altezza di Melzo. Il risultato è stato un effetto di ritardi a catena, con immaginabili disagi per quanti regolarmente utilizzano la ferrovia per andare a lavorare, sulla tratta Bergamo-Milano.
Il treno di pendolari si è bloccato intorno alle 6,30. Immediatamente dopo il freddo ha fermato il treno merci e di conseguenza è stato necessario inviare una nuova motrice da Milano per trainare entrambi i convogli. Alla fine i passeggeri sono riusciti ad arrivare alla stazione di Pioltello da dove hanno potuto prendere le linee del Passante ferroviario milanese.
Intanto, però, si sono determinati problemi alla circolazione. Il danneggiamento di una rotaia, sempre per il freddo, sulla stessa linea all’altezza di Melzo, ha inoltre costretto i treni a pasare sul binario parallelo, a velocità rallentata: 30 chilometri l’ora e senso alternato. Questo ha causato ulteriori rallentamenti, con treni fermi alle stazioni e incertezza sui viaggi.
(30/12/2005)
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