Artigiano ucciso da auto pirata, inquirentivicini ad identificare l’automobilista fuggito

È atteso per questa mattina il riconoscimento ufficiale del 54enne di Credaro, Walter Gafforelli (nella foto di Sanmarco), vittima dell’investimento, da parte di un’auto pirata, avvenuto martedì sera a Clusane, frazione d’Iseo (Brescia). La conferma sulla identità dell’artigiano bergamasco, è affidata al fratello Angelo, atteso nell’obitorio dell’ospedale di Iseo. Le indagini, condotte dalla polizia stradale del distaccamento di Iseo, stanno inoltre portando a riscontri interessanti anche per quanto riguarda le ricerche dell’auto pirata. Gafforelli è stato trovato morto a Clusane, verso le 23 di martedì, sul rettilineo che collega l’abitato alla località Ciochèt, lungo la Iseo-Paratico. Un’auto lo ha travolto e poi è scappata: questo è certo. Ma sono ancora molti i dubbi e i punti oscuri su questa vicenda,. In primo luogo, ci si chiede come abbia fatto Gafforelli a raggiungere Clusane senza un’auto. Era un buon camminatore, ma tra Credaro e Clusane ci sono pur sempre una decina di chilometri. E ancora: perché indossava soltanto jeans, maglione e un paio di stivaletti, ma non il cappotto? Perché addosso non gli sono stati trovati i documenti, che invece aveva quando era uscito di casa? Insomma, il caso è ancora tutt’altro che chiuso. Ma, a quanto pare, sarebbero imminenti nuovi sviluppi, soprattutto per quanto riguarda l’identificazione dell’automobilista pirata che è stato visto da un testimone, travolgere l’artigiano e poi allontanarsi.(02/03/2006)

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