Venerdì 13 Novembre 2009

Assalto in A4: «Mitra contro
di noi, pensavo di morire»

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Ha visto i mitra, ha udito gli spari, e si è sentito spacciato. La guardia giurata che era alla guida del furgone portavalori assaltato lunedì sera sull’A4, in territorio di Bagnatica, racconta d’aver pensato alla famiglia in quegli attimi terribili. «Hanno sparato alla fiancata del furgone, dove c’è il serbatoio. Poi a una gomma, al motore e contro il parabrezza. Quando ci siamo fermati, con il cuore in gola, ci hanno fatti scendere, ci hanno presi a calci e buttati a terra. Uno mi ha messo un piede sulla testa per tenermela giù, contro l’asfalto». Alessandro Frassine, 33 anni, di Brescia, è sposato, padre di 3 figli: «Ho temuto di non rivederli più». Come tutte le guardie che fanno il suo tipo di servizio, quando inizia il turno non sa dove si dovrà recare, per motivi di sicurezza. «Gli uomini urlavano, dicevano di stare buoni, che non ci avrebbero fatto nulla». La moglie ha saputo dell’assalto dalla televisione. «Ora la vita non sarà più la stessa», ha detto. Intanto proseguono le indagini sulla rapina: le attenzioni si concentrano su un’auto che i malviventi non sono riusciti a bruciare. «Di certo si sono allenati per mesi», dicono gli inquirenti.

r.clemente

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