Martedì 01 Giugno 2004

Bergamo al voto: le donne battono gli uomini

Per la prima volta di sabato dalle ore 15 alle ore 22, poi domenica dalle ore 7 alle ore 22. Manca poco più di una decina di giorni al weekend elettorale del 12 e 13 giugno in cui si svolgeranno le operazioni di voto per Europee, Provinciali e Comunali. Una maratona che nella Bergamasca coinvolge circa 820 mila elettori, per l’esattezza 819.147 cittadini, secondo il dato a 45 giorni dal voto che dovrebbe essere definitivamente aggiornato proprio in queste ore. I maschi aventi diritto sono 398.348, le femmine 420.799.

Serrati anche i tempi per lo scrutinio dei voti: per il Parlamento europeo si inizierà già la sera di domenica 13 giugno, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti. Lo scrutinio dei voti per le altre consultazioni avrà inizio alle ore 14 di lunedì 14 giugno, dando la precedenza allo spoglio delle schede per le elezioni provinciali, quindi le comunali e circoscrizionali.

Nel caso di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci di comuni, si voterà sabato 26 giugno, sempre dalle ore 15 alle ore 22, e domenica 27 giugno, dalle ore 7 alle ore 22, mentre le operazioni di scrutinio avranno inizio nella stessa giornata di domenica, al termine delle votazioni e dell’accertamento del numero dei votanti.

NEL CAPOLUOGO 3.100 ESORDIENTI Per quanto riguarda il rinnovo del Consiglio comunale di Bergamo saranno 3.100 le persone chiamate alle urne per la prima volta. Un debutto triplice: voteranno infatti per Europee, Comunali e Provinciali in un colpo solo.

TESSERE ELETTORALI I nuovi elettori dovrebbero aver già ricevuto le tessere per votare. Gli altri cittadini sono già in possesso del documento distribuito in occasione delle precedenti elezioni e che dà diritto a 18 consultazioni: l’ultima volta è stato utilizzato per il referendum svoltosi lo scorso anno relativo all’abrogazione della servitù coattiva degli elettrodotti. Chi però avesse smarrito le tessere elettorali può ritirarle in piazza Matteotti da oggi, giorno in cui inizia il rilascio dei duplicati, previa compilazione della dichiarazione di smarrimento e la presentazione di un documento d’identità.

BERGAMO, LA CARICA DEI 96 MILA Al voto in città più donne che uomini: in totale quasi 96 mila elettori per rinnovare il Consiglio di Palazzo Frizzoni. La Lista elettorale generale del Comune conta 44.065 uomini e 51.914 donne. Ai quasi 96 mila elettori devono, inoltre, essere aggiunte altre categorie: dieci cittadini europei residenti a Bergamo, che hanno fatto domanda per votare alle Comunali e 1.338 bergamaschi o figli di bergamaschi che risiedono in Paesi della Comunità europea e che, avendo conservato la cittadinanza, mantengono il diritto elettorale. Per le amministrative devono recarsi nel Comune di appartenenza; per le Europee possono anche votare in Consolato.

L’ESERCITO DEGLI SCRUTINATORI Per il Comune di Bergamo tra scrutinatori, presidenti e segretari sono 648 i volontari incaricati di raccogliere le schede: grigie per le Europee, giallo brillante per le Provinciali, azzurre per le Comunali e rosa per le Circoscrizioni. Ognuna delle 108 sezioni (105 territoriali e 3 allestite agli Ospedali Riuniti) vede mobilitati un presidente, un segretario e 4 scrutinatori. Fanno eccezione i cinque seggi speciali, composti da un presidente e due scrutinatori, previsti nelle cliniche San Francesco, Gavazzeni, Castelli, all’istituto Palazzolo e nella casa circondariale di via Gleno.

ANCORA POCHE DONNE Al di là dei discorsi sulle pari opportunità, nelle liste di Palafrizzoni, su undici candidati sindaco, dieci sono maschi. Solo la Lega fa eccezione, lanciando Luciana Frosio Roncalli. E complessivamente, degli 849 aspiranti consiglieri, solo 248 sono donne.

SEDICI STRANIERI IN LIZZA Sono sedici i candidati nati in terra straniera che corrono per il capoluogo: sono rappresentati il Marocco (Mohammed Bechrouri di Rifondazione), il Belgio (Silvano Vitali dei Comunisti Italiani), il Lussemburgo (Dante Masserini della Margherita), la Francia (Lucia Cristina Frer di Forza Italia e Maria Cristina Calvi della Lista Di Pietro-Italia dei Valori), l’Argentina (Laura Palazzo della lista Roberto Bruni), la Svizzera (Ismaela Offredi della Lega Nord, Daniela Maria Scandella della lista I Borghi-Gpr, Paolo Arca della Lista Di Pietro-Italia dei Valori), la Libia (Roberto Magri capolista di Forza Italia e Marco Zatti della Lista Di Pietro-Italia dei Valori), il Venezuela (Giamprieto Tomasini di Forza Italia), l’Uruguay (Juan Cesar Griotti di Alleanza Popolare-Udeur), l’Egitto (Alì Mustafa Ahmed per la Democrazia Cristiana), la Bolivia (Rosario Carola Alvestegui di Rifondazione) e la Polonia (Krzysztof Dudzinski della Lista Di Pietro-Italia dei Valori).

IN ITALIA UN CANDIDATO OGNI 90 ELETTORI Le elezioni nei 4.520 comuni italiani interesseranno 18.803.796 elettori, di cui 9.091.990 maschi e 9.711.806 femmine. Sono 23.561 le sezioni. Complessivamente le liste sono 13.247, mentre i candidati a consigliere comunale risultano 209.012 e i candidati a sindaco ammontano a 11.221. Questo significa che c’è un candidato consigliere ogni 90 elettori; 1 candidato sindaco ogni 1.675 elettori; ci sono 1,2 liste ogni candidato sindaco. Nei Comuni capoluogo si contano 2.596 liste, i candidati sono 55.205. Nei Comuni sopra i 15 mila abitanti, con esclusione dei Comuni capoluogo, le liste sono 3.224 e i candidati consiglieri sono 74.667.

(01/06/2004)

fa.tinaglia

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