Mercoledì 17 Settembre 2008

Bergamo, il Comune conferma: «Basta corsie preferenziali»

A Bergamo non arriveranno nuove corsie preferenziali per gli autobus. Lo ho confermato l’assessore alla Mobilità, Maddalena Cattaneo: nell’ambito delle iniziative per la Settimana europea della mobilità, il Comune ha programmato un incontro per fare il punto su come è cambiata la città nei quattro anni dell’amministrazione Bruni. Questa Amministrazione - ha sottolineato la Cattaneo, accompagnata dal sindaco, dall’assessore ai Lavori Pubblici, Carlo Fornoni, dai responsabili di Atb e dal mobility manager di Bergamo, Francesco Bianchi - ha cambiato il sistema della mobilità, cambiando anche la cultura stessa di chi si sposta, attraverso un piano organico e il potenziamento della polizia locale. Ne sono una prova, per esempio, le numerose zone 30 e le zone a traffico limitato: purtroppo invece per le infrastrutture di maggior respiro servono tempi lunghi. La decisione di gettare la stugna sulle corsie preferenziali è maturata dalla consapevolezza che nella nostra città le strade sono troppo strette e poco capienti; insomma, nonostante gli studi fatti, manca lo spazio fisico.Con l’occasione l’Amministrazione ha snocciolato una serie di dati sulle abitudini dei bergamaschi, alcuni curiosi, altri confortanti, altri ancora preoccupanti. Vediamoli in sintesi:- ogni mattina a Bergamo entrano 59.000 auto, mentre ne escono 19.000- gli spostamenti interni sono 39.000- le auto in circolazione fra le 7 e le 9 sono 49.000, il 68 % delle quali con una sola persona- il 64% di coloro che vanno a lavorare si sposta in auto, il 23% col trasporto pubblico- le strade di attraversamento interno hanno fatto registrare dal 1991 al 2006 un calo di transiti dell’8%- le strade esterne invece un aumento del 39%- nella maggior parte dei casi (68%) gli spostamenti hanno una durata di circa 15 minuti, nel 23,5 % dei casi di 30 minuti- gli studenti accompagnati a scuola in auto sono circa 8.000 ogni giorno- coloro che si spostano a piedi o in bicicletta sono 13.200, mentre in moto sono 10.400(17/09/2008)

r.clemente

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