Mercoledì 02 Ottobre 2002

Bergamo ospiterà nel 2003 un vertice dell’economia Ue

La notizia arriva da Vilnius, capitale della Lituania: «La settimana scorsa a Bruxelles ho incontrato Umberto Vattani, ambasciatore italiano presso l’Unione Europea, e mi ha anticipato che il prossimo anno, in occasione del semestre italiano di presidenza dell’Ue, a Bergamo ci sarebbe stato un importante incontro», racconta Giacomo Stucchi, parlamentare leghista in missione nel Paese baltico.

Ieri la conferma, e qualche dettaglio in più: «Sì, Vattani mi ha confermato tutto, spiegando che si tratterà di un incontro informale dei ministri dell’Economia dell’Ue, che si terrà probabilmente in Città Alta. Il semestre italiano di presidenza va dal 1° luglio al 31 dicembre 2003». E Stucchi, che è anche presidente della Commissione parlamentare per le Politiche dell’Ue, rivela che «Vattani conosce molto bene Bergamo, quindi la sua è una scelta precisa».

La nostra provincia era già stata teatro di un vertice monetario negli anni passati: era l’8 settembre 1978, quando a Villa Suardi a Trescore si incontrarono l’allora ministro italiano del Tesoro, il bergamasco Filippo Maria Pandolfi, e il suo omologo francese René Monory. All’incontro prese parte anche il governatore della Banca d’Italia, Paolo Baffi, e il suo collega transalpino, Bernard Clappier. «Per l’unione monetaria europea si sa che ci sono serie difficoltà di carattere tecnico, ma l’incontro di oggi mostra come anche queste difficoltà possano essere superate», commentò in quell’occasione Pandolfi.

Venticinque anni dopo la moneta unica è realtà, i ministri dell’Economia di quell’Europa che ormai è un’unione consolidata tornano a incontrarsi in terra bergamasca. Un ideale passaggio di testimone tra chi in anni spesso difficili ha creduto a quella che poteva sembra un’utopia e chi ora raccoglie anche i frutti di un lavoro iniziato tanto tempo fa. Bergamo sarà anche teatro martedì e mercoledì prossimi dell’Italy-Japan Business Group, il gruppo di lavoro con il Paese del Sol Levante voluto dalla Regione Lombardia.D. N.

L’ECO DI BERGAMO DEL 2/10/02

m.ferrari

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