Bergamo-Ponte, raddoppio ferroviario «Al Papa Giovanni la stazione treni»

Bergamo-Ponte, raddoppio ferroviario
«Al Papa Giovanni la stazione treni»

Un raddoppio ferroviario mirato della tratta Bergamo-Ponte con la realizzazione di una stazione telecomandata all’altezza del nuovo ospedale Giovanni XXIII.

È la proposta che Giuseppe Cereda ha fatto a nome dell’Utp, l’associazione Utenti trasporto pubblico, ad una recente riunione del Quadrante Nord del servizio ferroviario regionale convocata dalla Regione Lombardia.

I pendolari partecipanti all’incontro hanno riferito che il rappresentante Fs presente all’incontro ha precisato che da due mesi è stato istituito un tavolo col Comune di Bergamo per trattare alcune tematiche come il collegamento con l’aeroporto, ma anche valutazioni come il collegamento con il nuovo ospedale.

«Oggi un raddoppio viene a costare circa 20 milioni di euro a chilometro – ha detto il rappresentante Utp –. Tra Bergamo e Ponte ci sono circa 7 chilometri di binario unico e quindi i conti sono presto fatti a cui bisogna poi sommare la spesa per il ponte sul fiume Brembo». Una belle cifra coi tempi che corrono, sia valutando la soluzione di raddoppiare il binario anche sul ponte, sia di lasciarvi il binario unico. La proposta del rappresentante Utp prevede invece che siano fatti investimenti tecnologici sull’attuale linea a binario unico con l’introduzione dei sistemi automatici, ma soprattutto che venga realizzata una stazione telecomandata all’altezza del nuovo ospedale di Bergamo. Qui i treni provenienti da direzioni opposte farebbero gli incroci e si potrebbe aumentare così il numero dei treni per arrivare ad un servizio con una frequenza media di 15/30 minuti.

La nuova stazione telecomandata sarebbe poi al servizio della mobilità del nuovo ospedale e dell’area circostante. Si realizzerebbe così un nodo della mobilità come già fatto nel caso della nuova fermata di Mestre Ospedale sulla linea Venezia-Treviso. Qui la linea è a due binari e i treni del servizio comprensoriale veneto arrivano davanti all’ingresso del nuovo ospedale. Nell’area ci sono anche le linee dei bus e i parcheggi per le auto e le bici.


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