Lunedì 04 Agosto 2008

Bidonvia pronta al Monte Poieto
Ma è senza collaudo e resta ferma

Proprio nei giorni scorsi il sindaco di Aviatico e gli operai dell’impresa che hanno provveduto ai lavori di realizzazione della nuova cabinovia erano attorno a un tavolo per la tradizionale cena «di fine lavori». Un momento conviviale, dopo tante ore passate a lavorare sul pendio che porta al Monte Poieto, a costruire i plinti di sostegno dei pali, a tirare funi, a installare cabine (ben 75), a sistemare e ristrutturare le due stazioni (di partenza e di arrivo).Tanti interventi, tante opere murarie, di carpenteria, elettriche, che hanno richiesto oltre un anno di lavoro. Logico, quindi, una festa fra «addetti ai lavori», che però poteva avere più risonanza se, alla chiusura «tecnica» dei lavori, si fosse abbinata la contemporanea apertura al pubblico della cabinovia. Magari, nel bel mezzo dell’estate come era stato annunciato, quando Aviatico vive il suo momento di massima affluenza turistica (si calcolano 5 mila presenze), non solo nel capoluogo, ma anche nelle frazioni di Amora, Ama e Ganda.Purtroppo, questo non è successo, anche se, riandando agli annunci della scorsa primavera, l’amministrazione comunale pensava di far ripartire la nuova cabinovia proprio in apertura di stagione estiva. Invece, siamo già ad agosto e la bidonvia non riparte. Perché? «Il motivo è semplice – spiega il sindaco Stefano Dentella –. I lavori sono ultimati, tutto è stato fatto nel migliore dei modi, soprattutto per quanto riguarda la parte esterna, quella relativa alla posa dei pali, al tiraggio delle funi, agli impianti di risalita, alla sistemazione delle cabinovie. Tutto a regola d’arte, anche se con qualche settimana di ritardo, per via del maltempo d’inizio estate, che non ci ha certo facilitato negli ultimi interventi. Purtroppo, anche se i lavori sono stati completati, dobbiamo aspettare ancora un po’, perché mancano i necessari collaudi tecnici e amministrativi, che devono dare il via libera all’impianto».«Certo, questo fatto non ci fa essere contenti – continua Dentella –. Speravamo di essere pronti. Ma non abbiamo fatto i conti con la burocrazia. L’impianto non può partire senza i necessari collaudi». Era l’8 settembre 2006 quando la bidonvia del Monte Poieto fece la sua ultima corsa, per l’avvenuta «morte tecnica» della risalita. Si spera che ora possa ripartire almeno a settembre. Collaudi permettendo.(04/08/2008)

e.roncalli

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