Venerdì 05 Settembre 2008

Bimba ustionata con l’acqua
Genitori indagatiper omicidio colposo

Sono indagati per omicidio colposo i genitori della bimba di 11 mesi morta ustionata da un getto di acqua bollente lunedì scorso nella sua abitazione di Morengo. Mohammed Djouji, 36 anni, carpentiere marocchino, e la moglie Saida, 24 anni, assistiti dall’avvocato Gianfranco Ceci, verranno interrogati venerdì 5 settembre dal pm Lucia Trigilio. Il sostituto procuratore vuole ricostruire nel dettaglio la tragedia e capire se esistono (e in quale misura) delle responsabilità specifiche.Papà e mamma della piccola Omama erano entrambi in casa quel pomeriggio, insieme al primogenito Zacaria, di tre anni. Secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri di Romano, sarebbe stato proprio il bambino ad aprire, inconsapevole delle conseguenze, il rubinetto dell’acqua calda che ha ustionato la sorellina. I primi risultati dell’autopsia, compiuta mercoledì all’ospedale di Romano, hanno accertato che Omama è morta per le ustioni riportate sul corpo e non per annegamento.Stando a quanto raccontato ai carabinieri dal padre, la bimba e il fratellino lunedì pomeriggio stavano giocando nel bagno del piccolo appartamento al primo piano della cascina «La Maggiolina». La madre aveva riempito un catino di acqua tiepida e lo aveva sistemato nel box doccia per far divertire i figli mentre lei era impegnata nelle faccende domestiche. Probabilmente il piccolo Zacaria ha iniziato a ruotare la manopola dell’acqua calda, senza intuire il rischio per la sorellina. Il boiler acceso ha contribuito a far diventare l’acqua subito bollente. La piccola, che pare fosse seduta sul bordo della vaschetta, è stata investita in pieno dal getto, ed è caduta dentro il catino finendo sott’acqua. Il fratellino terrorizzato (anche lui si è scottato a un piede) ha cominciato a urlare richiamando l’attenzione dei genitori. Quando Saida è accorsa ha trovato Zacaria in lacrime e Omama riversa nell’acqua bollente. La donna ha estratto la figlioletta, che aveva ustioni di secondo grado su tutto il corpo. Inutile la corsa verso l’ospedale di Romano, dove ai medici del pronto soccorso non è rimasto altro che constatare il decesso.Il corpicino di Osama si trova ancora nella camera mortuaria dell’ospedale, a disposizione della magistratura fino a quando non verranno definiti gli ultimi dettagli dell’autopsia. I genitori stanno organizzando l’espatrio della salma: Omama verrà infatti sepolta in Marocco.(05/09/2008)

fa.tinaglia

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