Mercoledì 13 Agosto 2008

Bolletta a 1600 euro per 3 metri cubi di gas. Ecco l’odissea

Una «piccola svista, un errore di lettura: e così un nostro lettore si è trovato addebitata una bolletta del gas da oltre 1.600 euro per un consumo presunto di quasi 2.200 metri cubi di metano. Si trattava però di una seconda casa, chiusa da un anno: il consumo effettivo era stato di 3 (sì, proprio tre) metri cubi. È iniziata la sua odissea. Ecco il suo racconto.«Spettabile redazione, mi permetto di rivolgermi a voi per denunciare la disarmante situazione in cui mi sono venuto a trovare in  qualità di cliente Enel gas: mi viene addebitata, per una serie di errori, l’astronomica cifra di € 1.652,89 per il consumo di 3 metri cubi di metano. Venerdi 25 luglio 2008, grazie anche alla conclamata lentezza delle Poste Italiane, ricevo la bolletta Enel gas n° ... datata 1 luglio: consumo da gennaio 2008 ad aprile 2008 di 2.189 metri cubi di gas metano, totale dovuto € 1.652,89, prontamente addebitati sul conto corrente il 21 luglio 2008. Premetto che il contratto di fornitura si riferisce ad una seconda casa in montagna chiusa da più di un anno. A questo punto inizia il dramma, praticamente nell’anno 2008 in piena esplosione tecnologica , se un cliente Enel gas deve informare che il  tecnico incaricato dalla Società per fare le lettura del contatore, ha sbagliato la stessa di "soli" 2.186 metri cubi e magari "pretende" la restituzione del denaro impropriamente addebitato, non ha altra possibilità che rivolgersi al numero verde segnato sulla bolletta stessa. Così ho fatto, il 25 luglio ho chiamato il numero verde, ho trovato la gentilissima operatrice L... che però, come da procedura non ha potuto fare altro che fissarmi un appuntamento in loco con altro tecnico per verificare la lettura del contatore per il giorno 1 Agosto, suggerendomi anche di  contattare, vista la gravità del problema, il servizio clienti di Enel gas all’indirizzo email del servizio clienti. Sabato 26 luglio ho inviato una mail circostanziata all’indirizzo indicato, la ripetevo anche lunedi 28 luglio corredandola di fotografia che attestava i reali metri cubi indicati dal contatore (391,anziché i 2577 rilevati dal tecnico) aspetto ancora adesso un cenno di risposta. Venerdi 1 agosto,mi prendo mezza giornata di permesso (purtroppo ho il vizio di lavorare), percorro 100 km tra andata e ritorno, incontro il nuovo tecnico inviato da Enel gas: sono felice perché appuro che conferma la lettura esatta, compila il modulo dove si attesta il clamoroso errore di lettura, mi garantisce che lo invierà subito a chi di dovere e mi dice di aspettare qualche giorno, qualcuno si farà vivo. Mercoledi 6 agosto ricontatto il numero verde, ma questa volta non sono fortunato: mi risponde l’operatore M. (farebbe la fortuna del ministro Brunetta). Lui, nella sua posizione, per me non può fare niente e non è in grado di dirmi niente. Ho definitivamente perso la pazienza, sono indignato, sopprattutto penso a quelle famiglie per le quali la stessa situazione, poteva generare grossi problemi finanziari: potevano essere soldi che servivano per pagare la rata del mutuo, potevano essere tutti i risparmi, potevano servire per acquistare dei farmaci,o semplicemente  per mangiare... Ecco il nocciolo della questione, il problema sociale che queste situazioni possono andare a generare. E dall’altra parte, protetti da uno spesso muro di gomma fatto da anonimi call center, vetuste procedure e tanta burocrazia: nessuno sembra in grado di recepire. È avvilente il fatto che in questi casi non esista un responsabile a cui rivolgersi per cercare di risolvere il problema nell’immediato, visti anche i possibili danni sociali che possono generarsi.  Sulla bolletta dell’Enel gas in calce viene riportata la clausola morosità. Quando mi restituiranno i miei soldi (sono già passati 23 giorni dal prelievo) verrà applicata nei miei confronti la regola al contrario da parte di Enel gas? Oppure posso pensare che tanti errori simili moltiplicati per tanti giorni di valuta danno un certo risultato..... Come spesso diceva il Senatore Andreotti, "a pensare male si fa peccato, ma si indovina quasi sempre". Per la cronaca, giovedi 7 agosto mi sono recato presso gli uffici Enel di Seriate, deciso a parlare con un funzionario. Ho incontrato, dopo regolare coda, il signor P. S... che gentilmente ha verificato a che punto fosse la pratica. Immaginatevi la Sua costernazione e il mio stupore quando, durante la ricerca, si è accorto che era ferma da qualche parte all’ufficio contabilità, ma sopprattutto riportava ancora un numero di lettura diverso e sbagliato, 891 metri cubi invece di 391. A quel punto ho detto al funzionario, sempre più imbarazzato perché lui ci metteva la faccia, che mi sarei rivolto alla stampa e a un legale. Il primo passo l’ho fatto, sperando di non aver tediato il Lettore... A. G.

r.clemente

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