Giovedì 17 Luglio 2014

Bossetti nervoso a Pasquetta?

Erano emersi i risultati del dna

Il giorno dell’arresto di Bossetti

Pasquetta, 21 aprile 2014. È una data che compare nell’interrogatorio di Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, presunto assassino di Yara Gambirasio. Gli inquirenti la calano all’improvviso. «Lei si ricorda dove avete trascorso la giornata di Pasquetta appena passata?», le chiedono. «Non mi ricordo», ribatte la donna.

Perché chi indaga vuole avere dettagli su quel giorno? È successo qualcosa di particolare? No. L’Eco di Bergamo ha scoperto che quella giornata in sé non è importante per gli investigatori: è il periodo quello che conta. Bisogna infatti risalire al 10 aprile 2014, quando l’assassino di Yara non ha ancora un nome. In quella data i giornali locali pubblicano la notizia con cui viene certificata l’indiscrezione che circolava da tempo: e cioè, che Giuseppe Guerinoni, l’autista di Gorno scomparso nel 1999, è il padre naturale di Ignoto 1.

«Yara, ecco i risultati sul dna dell’autista. È lui il padre del killer», titola il nostro giornale e nei giorni successivi seguiranno altri articoli, riportati anche sulla stampa nazionale. È il periodo di Pasqua e gli investigatori ora scelgono il giorno del lunedì dell’Angelo come data di riferimento delle domande da porre ai familiari. Perché? Vogliono sapere se Bossetti, dopo aver appreso che Guerinoni è certamente il padre dell’assassino, ha reagito in modo particolare. E perché proprio Pasquetta? Perché è il giorno in cui è più probabile che si possano estendere i pranzi o gli incontri anche ai parenti. Bossetti in quella data potrebbe essere stato a tavola con la madre Ester e gli inquirenti vogliono ora sapere dagli altri familiari se avevano notato tra i due un certo imbarazzo.

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