Giovedì 31 Luglio 2014

Brebemi: primo trasporto eccezionale

34 metri di lunghezza e 5,6 d’altezza

Il trasporto eccezionale sulla Brebemi

Mercoledì sera 30 luglio c’è stato invece il primo trasporto eccezionale sull’A35-Brebemi. A organizzarlo è stata la ditta di Reggio Emilia, Fagioli Spa. «Si tratta dell’unico modo per riuscire a trasportare un trasformatore di queste dimensioni - 5,60 metri di altezza, 34 metri di lunghezza e 158 tonnellate - da Ospitaletto, dove ha sede la ditta Aso Group al Porto di Marghera», ha dichiarato la società emiliana. «Abbiamo infatti, dovuto aspettare l’apertura dell’A35 per riuscire a organizzare il trasporto».

Le congratulazioni arrivate al presidente Bettoni, a seguito dell’inaugurazione della nuova direttissima lo scorso 23 luglio, erano considerate molte e ai più alti livelli istituzionali italiani ed europei. La sensazione ancor prima dell’inaugurazione, dopo la vincita dei due premi internazionali a Londra per il miglior project financing internazionale, era quella che poi si è avverata.

Giovedì 31 luglio al presidente di Brebemi, Francesco Bettoni, è stata recapitata la lettera invitagli dalla città di Chicago, dove il sindaco Rahm Emanuel e i membri del Consiglio si complimentano per la riuscita di quest’opera. È un caso più unico che raro, una seduta del Consiglio della città statunitense ha espresso interesse e si congratula con il presidente Bettoni per la realizzazione dell’A35-Brebemi.

«Un progetto - dice il sindaco del capoluogo dell’Illinois - riconosciuto come una delle più importanti autostrade costruite nel continente europeo. La prima autostrada realizzata e finanziata completamente da capitale privato. Si tratta - ribadisce il Sindaco americano - di un modello di project financing che può essere adottato con uguale successo nella costruzione d’importanti progetti infrastrutturali in Italia ed Europa».

Il presidente Bettoni ha colto con orgoglio le parole del primo cittadino di Chicago e del Consiglio: «Il nostro progetto continua a essere riconosciuto e apprezzato all’estero. Si tratta di un motivo in più per essere soddisfatti del lavoro fatto da tutti noi in questi anni e che oggi è un’opportunità per la Lombardia e per l’Italia. Un modo tangibile per dare giusto rilievo alla nostra competitività nel contesto europeo e internazionale».

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