Giovedì 24 Marzo 2005

Bruciano nella notte 20 mila litri d’olio Paura ma nessun danno a Caravaggio

Incendio nella notte a Caravaggio: fumo nero e denso, aria irrespirabile e una trentina di residenti nella zona colpita in allarme. In fiamme una vasca d’olio da 20 mila litri, utilizzata dall’azienda Soliveri srl di viale Europa unita, che effettua tempre di materiali metallici. Paura e preoccupazione, ma fortunatamente alla fine nessun danno né per i residenti né per gli operai che a quell’ora si trovavano in azienda, dove si lavora a turni. Parte del capannone è stata invece chiusa dai Vigili del fuoco di Treviglio, intervenuti sul posto a pochi minuti dal propagarsi delle prime fiamme, poco dopo la mezzanotte e rimasti al lavoro fino alle tre del mattino per spegnere il fuoco e mettere in sicurezza lo stabilimento.

L’origine dell’incendio pare accertata ed è di natura accidentale. La Soliveri srl lavora pezzi metallici che ad alta temperatura vengono calati nelle vasche d’olio, per ottenere un raffreddamento che li rende più resistenti. Il passaggio deve avvenire di colpo, con una sorta di calata veloce del materiale metallico, per evitare che il contatto dell’olio con l’alta temperatura delle barre possa dar luogo ad escandescenze e a fiamme capaci di propagarsi lungo la superficie della vasca. Questa volta un inserimento troppo lento delle barre metalliche nella vasca ha dato il via alle prime lingue di fuoco. Le porte dell’azienda sono state aperte così come è stata sollevata una copertura del tetto, e una colonna di fumo ha annerito il cielo sopra la parte di Caravaggio che sta ad ovest dell’ex statale 11, sopra altre aziende e abitazioni.

Una verifica alla Soliveri srl è stata effettuata anche da tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno constatato l’assenza di pericolo per l’aria.

(24/03/2005)

acampoleoni

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