Venerdì 25 Giugno 2004

Bruni espugna Palazzo Frizzoni La Provincia resta a Bettoni

Senza la Lega per la Provincia, con la Lega per il Comune. Il «caso Bergamo», uno dei più scottanti all’interno dell’alleanza di centrodestra in queste elezioni, si è risolto con un responso inequivocabile: alla Provincia Valerio Bettoni(nella foto di Bedolis con l’avversario Facchetti), di Forza Italia, che aveva tenacemente rifiutato l’apparentamento con il Carroccio, è stato riconfermato presidente con il 52,7% dei voti.

Alle elezioni per il Comune, il sindaco uscente Cesare Veneziani, anche lui di Forza Italia, ha tenuto salda al ballottaggio l’alleanza con la Lega ed è finito perdente (46,1%) nei confronti del candidato del centrosinistra Roberto Bruni (53,9%, nella foto di Yuri Colleoni). E questo nonostante il candidato leghista, Frosio Roncalli, avesse ottenuto l’11,4% dei voti.

Dunque, il «gran rifiuto» ha premiato Bettoni. L’esito dei due ballottaggi ha rispettato le posizioni dei candidati dopo il primo turno: in testa era Bettoni alla Provincia, in testa era Bruni al Comune. Al di là delle considerazioni relative al differente afflusso alle urne nei due turni, sembra emergere chiaro come gli elettori leghisti abbiano fatto sentire il peso della loro assenza non solo là dove erano stati respinti (in Provincia), ma anche dove erano apparentati (in Comune). La lite bergamasca in seno alla Casa della Libertà, soprattutto, ha avuto effetti che sono andati ben oltre i confini dell’Adda, vale a dire in provincia di Milano, proprio come avevano predetto esponenti di punta del Carroccio come Maroni e Castelli.

«Credo che la gente abbia voluto dire "Bettoni vai avanti e lavora come sempre": questo il messaggio che traggo dall’esito del ballottaggio». Così il riconfermato presidente della Provincia ha commentato a caldo la sua vittoria. «I bergamaschi - ha detto - hanno guardato anche alla persona e al fatto che in questi cinque anni la mia squadra ha lavorato con impegno». Gli hanno chiesto se si sentirà più libero e senza condizionamenti da parte della Lega con la quale ha rifiutato l’apparentamento. L’ex Dc Bettoni ha risposto così: «Non ho mai avuto condizionamenti di sorta da parte di nessuno. Continuerò a lavorare con lo stesso slancio degli anni passati e garantendo un leale confronto all’interno del consiglio provinciale».

Ma adesso a Bergamo arriva un sindaco di centrosinistra: ci saranno più difficoltà con Bruni? «Non ci sono problemi di sorta - ha risposto il presidente della Provincia - io lavoro con tutti per contribuire a risolvere i problemi della Bergamasca».

Ed eccolo il nuovo sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, 55 anni, avvocato, tesoriere dell’Unione delle camere penali italiane. È stato iscritto al Psi a partire dal 1970 e attualmente è aderente allo Sdi. Dal 1990 al 1995 è stato assessore al personale e ai rapporti con la città durante la gestione del sindaco di centrosinistra Giampiero Galizzi. «Per Bergamo il ritorno del centrosinistra alla guida del Comune - ha detto Bruni - finalmente porta alla città una politica di apertura alle reali esigenze della comunità, dopo gli anni negativi dell’amministrazione di centrodestra». Si aspettava una vittoria così clamorosa? «Ero fiducioso ma soltanto dopo l’apparentamento che il sindaco uscente Cesare Veneziani ha voluto con la Lega Nord - ha detto Bruni - mi sono convinto che avremmo potuto vincere anche se non in maniera così eclatante».

A parere di Bruni la Lega Nord, battuta in Comune e respinta alla fase del ballottaggio in Provincia da Valerio Bettoni, viene a trovarsi fuori da ogni prospettiva: «È una sconfitta per il centrodestra ma anche, e forse soprattutto, per la Lega Nord».

I DATI DEFINITIVI

- PROVINCIA DI BERGAMO - 915 SEZIONI SCRUTINATE SU 915: Bettoni 52,74% - Facchetti 47,26%

I commenti a caldo

«La mia vittoria è il messaggio dei cittadini che desiderano che io continui con il mio lavoro e il mio progetto politico - commenta così Valerio Bettoni i risultati per la Provincia di Bergamo che vedono una sua riconferma -. La mia elezioni dà continuità alla provincia bergamasca: i cittadini hanno dimostrato di aver capito le mie scelte politiche anche quando sono state difficili e sofferte».

«A mio parere - ha continuato il presidente della Provincia - i bergamaschi hanno voluto dire: ’Bettoni continua a lavorare sodo». Bettoni ha fatto riferimento anche al riconoscimento della validità oltre che della sua attività, anche della «coerenza» del suo comportamento. Un riferimento, anche se non esplicito, alla sua decisione di non accettare l’apparentamento con la Lega Nord. Neppure una telefonata di Berlusconi lo aveva smosso, dopo le inutili pressioni del Polo delle Libertà. «Questa è una testimonianza di stima nei miei confronti da parte dei bergamaschi» ha concluso Bettoni.

-COMUNE DI BERGAMO - 108 SEZIONI SCRUTINATE SU 108: Bruni 53,91% - Veneziani 46,09%

I commenti a caldo

«Non mi aspettavo di vincere, ero fiducioso ma non mi aspettavo un dato così alto». Commenta così Roberto Bruni i risultati delle elezioni di questo ballottaggio: «Credo che ad avvantaggiarmi sia stato anche l’apparentamento dell’ultimo minuto, risultato sfavorevole per il mio avversario. Sono grato alla mia città: questa è una grande prova di fiducia e sento già il carico della responsabilità».

GLI ALTRI COMUNI

Nessuno stravolgimento, invece, nei ballottaggi che si sono tenuti nei Comuni della provincia: Albino e Seriate hanno mantenuto amministrazioni di segno leghista, con i sindaci Piergiacomo Rizzi e Silvana Saita. A Romano si è riconfermata la sinistra con Emilio Tognoli, mentre a Piazzatorre vince la lista civica capeggiata dalla candidata sindaco Federica Arioli.

I DATI DEFINITIVI

- COMUNE DI ALBINO - 17 SEZIONI SCRUTINATE SU 17: Rizzi 50,46% - Noris 49,54%

Ad Albino vince la Lega Nord con Piergiacomo Rizzi che riconferma il trend politico precedente: «È stata una vittoria sofferta, ma prevista - spiega Rizzi - che conferma un’amministrazione leghista che dura ad Albino da 9 anni». Niente da fare per Maurizio Noris, rappresentante delle liste Progetto Albino, Progetto Valle del Lujo e Progetto Giovani.

- COMUNE DI ROMANO DI LOMBARDIA - 13 SEZIONI SCRUTINATE SU 13: Tognoli 68,69% - Suardi 31,31%

A Romano vince la sinistra con Emilio Tognoli sostenuto dai Popolari di Longhi, i Ds, la lista civica Romano Insieme e Sdi. Perde con il 31,31 per cento il suo antagonista Giuliano Suardi sostenuto da An, Udc e Forza Italia. La vittoria di Tognoli è una riconferma del trend politico di Centrosinistra che ha governato in questi ultimi cinque anni. «Un risultato soddisfacente che mi fa ricordare il sindaco storico di Romano, Giuseppe Longhi - commenta il nuovo primo cittadino Tognoli -. A lui il mio grazie per quanto ha progettato e costruito nella mia cittadina».- COMUNE DI SERIATE - 20 SEZIONI SCRUTINATE SU 20: Saita 60,94% - Tiraboschi 39,06%

Esprime soddisfazione il nuovo sindaco Silvana Saita che riconferma la leadreship della Lega a Seriate: «Una squadra unita e seria che ha dato fiducia alla gente - ha spiegato il nuovo primo cittadino -. C’è da dire che la percentuale che mi ha dato vincitrice è molto alta: non mi aspettavo un risultato così buono soprattutto per la campagna elettorale capillare fatta dal mio avversario». Paolo Tiraboschi, sostenuto da Margherita, Rifondazione comunista e dalla lista civica «La casa comune per Tiraboschi» non è andato oltre il 39,06%.

- COMUNE DI PIAZZATORRE - 1 SEZIONE SU 1: Federica Arioli 58,31% - Michele Arioli 41,69%

A Piazzatorre vince Federica Arioli della Lista civica Dialogo & Trasparenza contro Michele Arioli con la lista civica Piazzatorre 2004.

(27/06/2004)

fa.tinaglia

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