Lunedì 15 Gennaio 2007

Caduto l’ultimo diaframma della Villa d’Adda-Carvico

E’ stato abbattuto oggi pomeriggio alle 14 l’ultimo diaframma della galleria Parscera della Variante Villa d’Adda-Carvico. Il tunnel (foto Paolo Magni), lungo 969 metri, è dunque completato e la variante dovrebbe essere aperta al pubblico entro giugno. La cerimonia è stata siglata dalla stretta di mano fra il sindaco Serafino Carissimi, di Villa d’Adda e Attilio Bolognini di Carvico, arrivati dai rispettivi Comuni.

All’evento sono intervenuti anche Felice Sonzoni, assessore alla Pianificazione Territoriale e alle Grandi Infrastrutture; Giuliano Lorenzi, dirigente del settore e responsabile del progetto; il geometra Giuseppe Insinna; Pierluca Locatelli e Franco Ballarini dell’impresa Salini Locatelli Spa; Rinaldo Colleoni sindaco di Calusco; Enzo Piccoli, direttore dei lavori; il collaudatore Renato Sparacio.

Il tracciato della Variante è lungo 3.004 metri, di cui 969 in galleria. Parte con una rotatoria posta in prossimità del cimitero di Villa d’Adda, all’intersezione con la strada provinciale 169, e termina, sempre con una rotatoria, all’intersezione con la strada provinciale 166, nei territori di Calusco d’Adda e Carvico. L’opera è costata complessivamente più di 26 milioni di euro. Oggi è stato abbattuto l’ultimo diaframma di 12 metri che divideva la parte nord di Villa d’Adda con la parte sud di Carvico. Per la conclusione dei lavori, prevista entro giugno 2007, mancano le opere di finitura.

«I lavori della variante sono iniziati dell’aprile del 2000 – ha detto l’ingegner Giuliano Lorenzi -. Nel corso degli anni si sono verificati imprevisti geologici e contenziosi con l’impresa che hanno prolungato i tempi. ll nostro obiettivo è sempre stato quello di arrivare alla conclusione dei lavori nonostante le difficoltà e con pazienza risolvere i problemi. Ora, finalmente stiamo arrivando a vedere la fine». La variante Villa d’Adda-Carvico assume una valenza strategica all’interno della direttrice Bergamo-Lecco, andando ad aggiungersi alle varianti di Cisano Bergamasco e Calusco-Terno d’Isola. Queste tre opere permetteranno di creare un percorso che attraversi tutta l’Isola per arrivare a Lecco. Da Terno d’Isola sarà quindi possibile entrare nell’Asse Interubano, bypassando i paesi. La variante di Cisano (25 milioni di euro) e la Calusco-Terno d’Isola (58 milioni di euro) hanno avuto l’approvazione del Cipe, auspichiamo che il Governo consideri queste opere prioritarie per arrivare finalmente ad avere i finanziamenti.(15/01/2007)

e.roncalli

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