Giovedì 18 Maggio 2006

Cala la popolazione dei passeri in Europa
Tra le cause l’avvelenamento delle campagne

Il Passero domestico (Passer domesticus) è in declino e sembra seguire la sorte delle rondini come specie a rischio. La popolazione di passeri, così diffusi anche nelle nostre aree urbane e rurali, sembra infatti in calo in Europa. Il noto giornale «The Independent» ha recentemente lanciato l’allarme per la scomparsa dei passeri dall’isola britannica. In Inghilterra studi mirati condotti dalla seconda metà degli anni Settanta a oggi hanno messo in luce una riduzione del 65% dei nidi complessivi. In Francia negli ultimi 17 anni i passeri sono calati del 10% e in Germania nel 2002 il Passer domesticus è stato designato «Specie dell’Anno» per via del calo vertiginoso delle popolazioni (circa il 45% in 10 anni). Anche in Italia ci sarebbe un calo, anche se non esistono dati precisi.In Europa e in Italia sono presenti alcune specie di passero, tutte granivore, che si nutrono cioè di semi e granaglie raccolti e triturati tramite il forte becco geometrico. In Germania le principali cause di regressione della presenza dei passeri sono da imputare alla scomparsa dei siti di nidificazione, all’allevamento di animali domestici nei cortili (pollai in primis) e all’avvelenamento delle campagne. In Inghilterra invece si punta il dito contro l’eccessiva meccanizzazione delle pratiche agricole, colpevoli di minimizzare la quantità di raccolto abbandonato nei campi. Allo stesso tempo anche i vecchi granai sono stati sostituiti da depositi e magazzini più funzionali entro i quali è molto più complicato poter accedere alla ricerca dei preziosi semi. Ci sarebbero, in buona sostanza, minori risorse alimentari a disposizione di questi piccoli uccelli cosa che determina, in inverno, un tasso di mortalità molto più elevato. Nella prima metà del XX secolo in Inghilterra si assistette a un analogo crollo delle popolazioni urbane a seguito del progressivo abbandono dei cavalli come mezzo di trasporto cittadino e di un più efficiente servizio di pulizia delle strade. (18/05/2006)

a.campoleoni

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